Si è svolto oggi, come anticipato da La Metasociale, l’incontro presso la sede della Regione Lazio, per discutere del futuro sempre più ‘ingarbugliato’ della società Lazio Ambiente Spa. Il motivo di questo vertice nasce dalle perplessità (sollevate ovviamente dai sindacati, primi fra tutti l’Ugl) alimentate dalla scelta della Giunta del Presidente Nicola Zingaretti di cedere totalmente le proprie quote di partecipazione alla Lazio Ambiente.

“Per  quanto ci riguarda – hanno spiegato Armando Valiani, responsabile regionale Ugl Lazio e Maurizio Morgia, dirigente sindacale dell’Ugl presenti all’incontro  – manterremo lo stato di agitazione fino a quando non ci verranno date reali garanzie sul futuro di Lazio Ambiente. Ci sono troppe lacune da colmare in questa delicata vertenza. Il rischio di commettere errori da parte della Società è elevatissimo. La posta in gioco sono i posti di lavoro ed il rischio reale di una possibile gestione aziendale in mano a privati”.

La società Lazio Ambiente, a capitale pubblico, fu costituita nel 2011 con apposita legge regionale, L.R. n.15/2011 e si occupa nello specifico dei servizi di Igiene Urbana e Smaltimento dei Rifiuti, nonché servizi di disinfestazione e derattizzazione.

Lazio Ambiente Spa è stata creata nel 2011 dall’allora governatrice Renata Polverini per sottrarre al fallimento e al malaffare la gestione dei rifiuti dell’ex consorzio Gaia. Il Consorzio Gaia venne, quindi, rilevato da “Lazio Ambiente” e, dopo tre anni dall’acquisizione, la Giunta regionale  – su proposta dell’Assessore al Bilancio Alessandra Sartore e di concerto con l’Assessore all’Ambiente Mauro Buschini – il 31 marzo scorso ha approvato una delibera per la dismissione della partecipazione in Lazio Ambiente S.p.A., dando esecuzione a quanto previsto dal Piano di razionalizzazione delle società regionali in attuazione della Legge di stabilità nazionale 2015.

La delibera prevede di individuare un soggetto terzo ed indipendente al quale affidare la funzione di consulente per tutte le questioni  di natura economico-finanziaria e legale da affiancare ai tecnici della Direzione Bilancio per avviare la dismissione societaria. Presenti all’incontro anche Demetrio De Stefano (Direttore di Lazio Ambiente) e Gregorio Narda (amministratore delegato). “Durante l’incontro – concludono i sindacalisti dell’Ugl– abbiamo ribadito tutte le nostre perplessità in merito alla scelta di quest’amministrazione di coinvolgere le parti sociali solo dopo aver preso decisioni, in questo caso, totalmente sbagliate”.