L’industria della maternità surrogata


“L’industria della maternità surrogata: nuove forme di schiavitù”. Questo il titolo del convegno organizzato dal Dipartimento Diritti Umani e Libertà Civili e dal Dipartimento Scuola e Università di Forza Italia guidati rispettivamente dall’On. Mara Carfagna e dall’On. Elena Centemero che si è svolto nella Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati. E’ intervenuto portando i suoi saluti l’On. Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ed era presente l’On. Renata Polverini, vice presidente della Commissione Lavoro e responsabile del Dipartimento nazionale politiche del lavoro e sindacali di Forza Italia.
“Davanti a noi abbiamo una battaglia, quella contro la maternità surrogata, che va combattuta a livello trasversale – ha detto durante il suo intervento l’On. Mara Carfagna, portavoce del Gruppo Forza Italia alla Camera -, abbiamo il dovere di chiamare a raccolta esperienze, tradizioni, identità, appartenenze politiche diverse per lottare contro quella che è una vera e propria forma di schiavitù”. foto
“L’Italia deve essere in prima linea a livello mondiale su questo fronte, Forza Italia lo è, ma non basta, serve che il Governo assuma su di sé questa responsabilità, facendo diventare prioritaria la lotta per i diritti femminili e per la messa al bando universale dell’utero in affitto. La maternità surrogata lede profondamente i diritti umani di donne bambini e non tiene conto del fatto che la donna che presta il proprio utero e che per contratto non sarà la madre del bambino che porta in grembo, non è un mero incubatore e non sarà ininfluente perché tra gestante e nascituro c’è, ed è scientificamente provato, uno scambio continuo di materiale biologico che influisce sullo sviluppo del bambino, creando un legame intimo e vitale strettissimo”.
Durante il convegno, moderato da Monica Ricci Sargentini, giornalista del Corriere della Sera, sono stati numerosi gli interventi a partire da quello dell’On. Elena Centemero, presidente della Commissione Equality and Non Discrimination del Consiglio d’Europa, che ha ricordato gli sforzi che si stanno portando avanti in Europa dove da una parte si sta cercando di combattere una pratica “aberrante”, come la maternità surrogata, e dall’altra di difendere i diritti delle donne. Per la Centemero, inoltre, è necessario che su questo argomento “ci sia una maggiore e corretta informazione nelle scuole”.
Secondo Maria Grazia Colombo, vicepresidente nazionale Forum Associazioni Familiari, “bisogna affrontare questo tema tenendo ben presente un punto di vista fondamentale, quello del bambino che ha il diritto di conoscere “le proprie radici, perché la vera essenza di una persona è legata al suo percorso. Il rischio futuro è quello di una generazione senza identità”. Emanuela Giacobbe, professore ordinario di diritto privato, Università Lumsa Roma, ricordando alcuni articoli principali della Carta Europea dei diritti fondamentali e della Costituzione italiana, ha spiegato come “utilizzare il proprio corpo come mezzo per la felicità altrui o corpi altrui come mezzo per la propria felicità significa negare i principi di civiltà che avevamo conquistato”. Secondo l’On. Fabrizia Giuliani, deputato Pd, membro commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, su questioni del genere dove c’è stato “un vuoto legislativo” serve dialogo. La lotta alla maternità surrogata deve essere “una battaglia trasversale” perché stiamo parlando di un vero e proprio “sfruttamento del potere procreativo”. Benedetta Liberali, assegnista di ricerca in Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano – Professore a contratto di Istituzioni di Diritto pubblico, Università degli Studi di Verona, Avvocato del Foro di Milano, affrontando il tema dal punto di vista giuridico, ha spiegato che bisogna sempre tener conto della “dignità del nascituro e della madre, così come del diritto del bambino di conoscere le proprie origini e della donna a salvaguardare la propria salute”.