“La nostra unica colpa? Voler tutelare i lavoratori della Reggia di Caserta e segnalare, a chi di competenza, le problematiche e i disagi che paralizzano la rinascita di questo importante patrimonio storico culturale”.

Queste le parole di Carmine Egizio, rsu dell’Ugl, uno dei sindacalisti presi di mira da una tempesta mediatica “fatta di accuse ed inganni senza senso”.

“Inviterei tutti coloro, primo fra tutti il premier Matteo Renzi – precisa il sindacalista – a leggere con attenzione (pdf documento ) la missiva indirizzata al ministero dei beni e delle attività culturali dove evidenziamo una serie di gravi inadempienze e difficoltà con le quali quotidianamente convivono i lavoratori. Nessuno ha voluto attaccare il direttore Mauro Felicori. Da sindacalisti, responsabili e seri, abbiamo voluto solo evidenziare i problemi che persistono e che danneggiano la struttura”.

Quali sono le difficoltà che avete evidenziato?

“Nella missiva abbiamo denunciato agli organi competenti anzitutto la necessità di non trasferire il personale Afav verso gli uffici amministrativi. Tale azione, a nostro avviso, tende a sguarnire ancora di più l’organico del personale addetto al servizio di accoglienza e vigilanza attiva delle sale, riducendo così la tutela, la sicurezza e la stessa fruizione del Museo. Inoltre abbiamo denunciato una serie di problematiche ancora irrisolte come il servizio di timbratura del personale inadeguato rispetto alle recenti direttive del Mibact relative all’uso obbligatorio, già dal 2013, del sistema Europa Web”.

Sì, ma oggi dalla stampa figurava altro: un vero e proprio attacco al direttore ‘stakanovista’…

“Assolutamente no. Sin dal giorno del suo insediamento la nostra Organizzazione sindacale si è mostrata aperta e pronta ad un confronto costruttivo. L’unica cosa che gli abbiamo chiesto è stata semplicemente quella di informarci nel momento in cui avesse deciso di trattenersi, fuori dall’orario di lavoro, in ufficio. Ma ripeto, solo per un’organizzazione dei turni di vigilanza non solo fuori ma anche all’interno della struttura. Abbiamo forse chiesto troppo? Confrontarsi sulle difficoltà per trovare insieme delle soluzioni valide ed incisive è la nostra unica preoccupazione”.

Perché tutto questo accanimento nei vostri confronti. Evidenziamo anche la scelta di alcuni sindacati di sospendere le proprie rsu…

“Inaccettabile questa decisione. La nostra colpa, ripeto, è quella di conoscere i disagi dei lavoratori? E’ quello di segnalare i problemi? E poi mi chiedo, ma concretamente il direttore Felicori cosa ha fatto in questi mesi? Si è preso anche meriti su questioni che non ha seguito come il caso abusivi. Dopo mesi di battaglia portati avanti da noi sindacati siamo riusciti a risolvere l’annoso problema dei venditori abusivi di guide e souvenir. Anche in quell’occasione il Governo lanciò accuse strumentali in merito ad un’assemblea organizzata e richiesta agli organi preposti 10 giorni prima. L’unica cosa che chiedo al Governo è che segua seriamente questa vicenda senza criticare il ruolo dei sindacati. Oggi siamo noi le vittime di questa grande ed inutile polemica”.

In merito al caso Caserta e’ intervenuto anche Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl: “Invitiamo il premier Matteo Renzi a leggere con attenzione il documento sottoscritto dalle Rsu della Reggia di Caserta invece di spingere in una vera e propria trappola i cittadini e i lavoratori attraverso i suoi tweet. Allo stesso tempo sollecitiamo il direttore Mauro Felicori a lavorare in modo piu’ incisivo e concreto visto che continuano a persistere enormi difficolta’ per i lavoratori”.
Queste le parole di Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl.”Nella missiva le Rsu hanno messo in evidenzia tutte le difficolta’ presenti all’interno della struttura – prosegue il sindacalista – a partire anche dalla carenza d’organico relativa agli addetti alla vigilanza. Le Rsu chiedevano solo di essere informate nel caso in cui il direttore Mauro Fenicori avesse voluto trattenersi in ufficio anche fuori orario di lavoro, per una maggiore organizzazione anche dei turni della vigilanza. Da sindacalisti crediamo che lavorare per la rinascita della Reggia di Caserta sia una priorita’, sia per i lavoratori che per la valorizzazione di un patrimonio di inestimabile valore storico culturale. Ma e’ inaccettabile colpevolizzare il ruolo delle Rsu che, a differenza di Renzi e dello stesso Fenicori, conoscono realmente i problemi dei dipendenti della Reggia di Caserta”.
“Massima solidarieta’ per le Rsu sospese – conclude – che hanno come unica colpa quella di avere a cuore il futuro del Palazzo Reale e dei suoi lavoratori”.
Sulla stessa linea d’onda l’on. Renata Polverini responsabile dipartimento nazionale politiche del lavoro e sindacali di Forza Italia.
“Renzi tenta con la Reggia di Caserta la stessa operazione riuscita con il Colosseo: quella di distorcere e strumentalizzare le giuste richieste dei rappresentanti sindacali del Museo per continuare il suo attacco al pubblico impiego. In realta’ – precisa –  i rappresentanti sindacali avevano chiesto esattamente il contrario di quanto affermato nei sarcastici commenti del Governo – prosegue – e, cioe’, la possibilita’ di offrire un servizio migliore, piu’ ampio e piu’ sicuro ai visitatori invitando il direttore ‘renziano’ a far conoscere alla vigilanza, che dovrebbe essere impegnata nella tutela delle sale museali, in tempo i propri orari”.
“Nessuno scandalo, dunque – conclude -, semmai una volonta’ di collaborare al rilancio della Reggia che speriamo il Ministro Franceschini sappia cogliere al di la’ delle sterili polemiche e delle sciocche strumentalizzazioni”.