Incontro questa mattina a Palazzo Vidoni tra le organizzazioni sindacali e il ministro per la P.A., Marianna Madia, sui decreti attuativi della riforma tra cui quello che prevede il licenziamento per i dipendenti che falsificano la presenza in servizio.
Secondo quanto si è appreso nel corso dell’incontro il ministro madia avrebbe ribadito che nella riforma ci sarà massimo riconoscimento per chi lavora bene, ma massima severità per chi sbaglia.
Proprio su questo aspetto il segretario confederale dell’Ugl, Augusto Ghinelli, presente all’incontro insieme al segretario nazionale dell’Ugl Autonomie Locali, Michela Toussan, e al dirigente sindacale dell’Ugl Funzione Pubblica, Alessandro Di Stefano, ha ribadito che “è giusto sanzionare chi sbaglia, evitando che l’errore di pochi ricada sull’intera categoria dei dipendenti pubblici. Ma è altrettanto giusto procedere al rinnovo dei contratti per garantire il rispetto dei diritti dei tanti lavoratori onesti che svolgono le proprie funzioni a servizio dello Stato e dei cittadini”.
Secondo quanto ha spiegato il ministro, con il decreto che inasprisce le norme per i dipendenti che falsificano la presenza in servizio, l’intento del Governo è quello di mettere a tacere la “retorica dei fannulloni”, basata anche su una situazione incresciosa di truffa ai danni della Pa.
“Nel merito della normativa contro i cosiddetti ‘furbetti del cartellino’ – ha spiegato Ghinelli – abbiamo evidenziato che dovrebbe essere estesa anche a comportamenti altrettanto gravi, come la corruzione e la concussione nella P.A. Inoltre, sarebbe opportuno che alle restrizioni e penalizzazioni facessero da contraltare premialità per risultati meritevoli. Abbiamo infine sottolineato, che i contratti di categoria sono fermi da quasi 7 anni e che le risorse economiche annunciate sono attualmente inadeguate”.
Durante la riunione, l’Ugl ha chiesto inoltre al ministro “l’apertura di un tavolo di confronto per redigere insieme il Testo Unico per la Pubblica Amministrazione, al fine di non trovarci continuamente a dover ‘prendere visione’ di decreti e leggi già statuite”.