Un bonus nelle retribuzioni di febbraio per i dipendenti di Fca e Cnh Industrial. Una cifra che varierà a seconda delle performance realizzate da ogni stabilimento, misurate dal sistema Wcm: in media 990 euro in busta paga a febbraio, uguale per tutti, che si aggiungono alla cifra di 330 euro, uguale per tutti, erogata come premio di redditività di gruppo. Per i lavoratori Cnh, invece, l’importo medio sarà di 825 euro. L’entità del bonus è stata comunicata nel corso dell’incontro che si è tenuto a Roma con le segreterie nazionali di Ugl, Fim, Uilm, Fismic e Associazione Quadri.
“Con buste paga più pesanti – ha spiegato il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera-, i dipendenti Fca e Cnhi hanno un riscontro concreto della validità della nuova politica retributiva introdotta con l’accordo dello scorso luglio: efficienza e produttività significano competitività e crescita, a partire da quella dei salari”. Secondo il sindacalista “è una vittoria essere riusciti a conseguire incrementi superiori a quelli legati all’andamento dell’inflazione, pari complessivamente a 1320 euro, il 6% della retribuzione annua, per i dipendenti Fca, e a 1155 euro per i lavoratori Cnhi, ossia il 5,25% delle retribuzioni”.pomigliano-fabbrica
La nuova politica retributiva, ha ricordato anche Fca, è stata introdotta nel luglio del 2015 e prevede di far partecipare direttamente tutte le persone ai risultati di produttività, qualità e redditività nell’ambito del piano industriale dell’azienda. A livello di gruppo la media complessiva dei compensi erogati sarà uguale al 4,6% delle retribuzioni contrattuali. Tale importo, unito alle somme già erogate trimestralmente nello scorso anno, porta l’incremento retributivo medio riferito al 2015 al 6%. “L’obiettivo è ora che questo trend positivo possa presto riguardare tutti gli 86.000 dipendenti italiani del Gruppo – aggiunge – e che i risultati conseguiti dimostrino una volta per tutte come il modello innovativo di relazioni industriali costruito in Fca negli ultimi anni abbia saputo cogliere le sfide imposte dall’internazionalizzazione a vantaggio di tutti i soggetti coinvolti, valorizzando le professionalità e il know how dei siti italiani in un’ottica globale”.
Ora si aspetta l’incontro previsto a marzo con l’ad Sergio Marchionne dove, ha spiegato Spera “discuteremo delle prospettive e degli investimenti futuri”.