“Gli imprenditori non possono sempre far pesare il rischio di impresa sui lavoratori, se c’è la necessità di risanare un’azienda si vadano a cercare gli sprechi e si individuino risorse in capitoli di bilancio che non siano sempre e solo il costo del personale. Siamo stanchi di sacrifici a senso unico, mi riferisco ai 25 dipendenti  della Clinica Villa Serena di Cassino che dal mese di novembre non percepiscono un solo centesimo dall’azienda”.
Queste le parole di Daniela Ballico, segretario nazionale Ugl Sanita’  presente al sit in di protesta di sabato 16 gennaio, davanti alla clinica di Cassino. Al suo fianco Rosa Roccatani, segretario provinciale Ugl Sanita’ ed Enzo Valente, segretario della Utl di Frosinone.
“Una mobilitazione – prosegue Ballico – voluta da tutte le organizzazioni sindacali per chiedere  maggiore chiarezza da parte del gruppo Neuromed di Pozzilli che – ricorda la sindacalista –  ha rilevato la struttura per salvarla dalla crisi ma che, onestamente, non tiene conto delle difficolta’ di quei lavoratori che, senza stipendio da novembre e ostacolati anche da una forte carenza d’organico, continuano ad essere presenti sul loro posto di lavoro nel rispetto dei pazienti e, con la speranza, di poter rivedere finalmente quel che gli spetta di diritto: il loro stipendio”
La sindacalista poi rivolge un appello alle Istituzioni locali, “oggi assenti, e spesso lontane e sorde agli appelli dei cittadini e dei lavoratori in difficoltà. Non vogliamo nessuna passerella politica, visto che, qui a Cassino siamo prossimi alle elezioni amministrative, ma pretendiamo un aiuto concreto, ora, nel rispetto di 25 famiglie che stanno vivendo un momento drammatico. Resteremo vigili sulla vicenda e agiremo in tutte le sedi opportune, se sara’ necessario, fino a quando non avremo risposte risolutive  sopratutto dal gruppo molisano Neuromed che si vanta di essere uno dei gruppi più solidi della sanità privata”.