Importanti iniziative di solidarietà, ma di cui troppo spesso i lavoratori del credito, che con un contributo annuale contribuiscono a finanziare, non conoscono i risultati a causa di un vero e proprio deficit informativo. Stiamo parlando della Fondazione Prosolidar Onlus, l’Ente bilaterale costituito in forma di Fondazione nel 2011 per iniziativa del Fondo nazionale del settore del credito per progetti di solidarietà, attivo dal 2005, dal quale ha ereditato il patrimonio culturale ed i principi fondativi. In esso sono presenti, pariteticamente, l’Abi e le banche ad essa aderenti e tutte le Organizzazioni sindacali del settore del credito, tramite le proprie segreterie nazionali.
Il contributo annuale di sei euro chiesto ai lavoratori per le iniziative legate alla Fondazione viene versato nella busta paga di dicembre, un contributo di solidarietà di cui però, purtroppo, i lavoratori spesso non conoscono la finalità.
La Prosolidar è la prima e, attualmente, l’unica esperienza, anche a livello internazionale, di Ente voluto dalle parti in un contratto collettivo e finanziato attraverso il «match-gifting», cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori ed imprese.
La partecipazione dei lavoratori all’iniziativa di solidarietà è stata regolamentata con un accordo di settore, che oltre a fissare l’importo della quota di partecipazione individuale, ha stabilito per l’adesione dei singoli lavoratori il meccanismo del silenzio assenso.
Come spiega in una nota la segreteria nazionale dell’Ugl Credito “è un’iniziativa importante e lodevole i cui risultati però non sono stati mai adeguatamente pubblicizzati presso i lavoratori che la stanno finanziando”.
Uno dei motivi di questo deficit informativo sull’importante attività portata avanti dalla Fondazione Prosolidar, secondo l’Ugl Credito, “è probabilmente dovuto agli impegni del suo presidente, Giancarlo Durante, direttore centrale dell’Abi, dove svolge la funzione di responsabile della direzione sindacale e del lavoro, oltre ad avere una serie impressionante di incarichi che non gli devono lasciare neppure il tempo di respirare”.
Eppure, visti gli importanti progetti e risultati portati avanti dalla Fondazione (vedi http://www.prosolidar.eu/index.php/fondazione/la-nostra-storia), secondo il sindacato è importante che i lavoratori siano a conoscenza di queste iniziative di solidarietà che ogni anno contribuiscono a finanziare.