Vaccinazioni, il nodo resta


I sindacati hanno più volte chiesto un confronto su un tema molto delicato

In attesa che arriveranno le dosi di vaccino anti Covid-19 promesse dal supercommissario Domenico Arcuri, non si placa la polemica circa gli effetti di una possibile mancata adesione da parte di particolari categorie professionali più a stretto contatto con il pubblico, ad iniziare naturalmente dal personale sanitario e assistenziale, impiegato in ospedali e Rsa. Al momento, in assenza di una precisa integrazione alla normativa vigente, vale a dire al testo unico del 2008, si sono accavallate le ipotesi più disparate, dal licenziamento in tronco ad una sanzione pecuniaria. Una questione di non poco conto, quindi, che, per molti versi, fa il paio con l’altra già emersa nei mesi scorsi della responsabilità o meno del datore di lavoro in caso di contagio sul posto di lavoro. Tutte questioni che andrebbero risolte con un tavolo di confronto ad hoc, peraltro più volte richiesto da Cgil, Cisl, Uil e Ugl e dalle stesse associazioni imprenditoriali.


Scuola, disfida del vaccino


Il personale scolastico rischia di essere vaccinato fuori tempo utile

Ripartenza in presenza per pochi studenti delle superiori, mentre monta la polemica sui tempi di vaccinazione del personale scolastico. Nonostante i desiderata dalla ministra Lucia Azzolina, soltanto in tre regioni è ripartita la didattica in presenza nelle scuole superiori. Per tutte le altre regioni, se ne riparlerà, forse, a partire da lunedì prossimo, contagi permettendo. Intanto le sigle di categoria, dalla Cgil alla Ugl, continuano a chiedere le migliori condizioni di lavoro possibili, in termini di sicurezza soprattutto per i lavoratori più fragili. Una questione destinata, peraltro, a protrarsi nel tempo, visto che la vaccinazione del personale scolastico, nella migliore delle ipotesi, arriverà soltanto a primavera inoltrata, quando mancherà poco al termine dell’anno scolastico. Alcune regioni, nel frattempo, si sono organizzate per fare i tamponi rapidi a studenti e personale scolastico per prevenire situazioni troppo critiche.


Regno Unito, Johnson: «Già vaccinate un milione di persone»


Coronavirus, nel mondo oltre 85 milioni di casi

«Abbiamo vaccinato un milione di persone, più del resto d’Europa messo insieme». Ad annunciarlo è stato oggi il premier britannico Boris Johnson, ai microfoni del programma tv “Andrew Marr Show”. Johnson ha poi sottolineato che a partire da domani circa 530.000 dosi del vaccino Oxford-AstraZeneca saranno disponibili nei centri di vaccinazione e «qualche milione in più» del vaccino Pfizer deve ancora essere somministrato ai pazienti. Tuttavia la situazione desta ancora preoccupazione a Downing Street, tant’è che il governo ha annunciato nuove misure restrittive, compresa una nuova chiusura delle scuole. In generale nel mondo è stata superata la soglia degli 85 milioni di casi del coronavirus nel mondo, mentre i morti da inizio pandemia sono 1,84 milioni, stando al bollettino aggiornato della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti, con oltre 20 milioni, continuano a guidare la classifica dei paesi con più casi in numeri assoluti. Gli Stati Uniti hanno inoltre registrato 210.479 casi di coronavirus e 1.394 decessi provocati dalla malattia nella giornata di ieri, stando sempre ai conteggi della Johns Hopkins University. Intanto l’autorità sanitaria indiana ha confermato di avere approvato il vaccino Oxford-AstraZeneca e ha inoltre annunciato di avere dato il via libera anche a un vaccino nazionale, prodotto dalla società farmaceutica Bharat Biotech. Considerando che la campagna di vaccinazione comprenderà 1,3 miliardi di abitanti, sarà una delle più grandi al mondo.


Le 470mila dosi di vaccino Pfizer sono atterrate in Italia


Conte: «Lo farei subito per dare l’esempio, ma giusto rispettare le priorità»

Sono atterrati negli aeroporti di Milano Malpensa, Roma Ciampino, Bergamo Orio al Serio, Ancona Falconara, Bari, Napoli, Pisa e Bologna gli aerei della DHL che trasportavano complessivamente 470mila dosi di vaccino Pfizer destinate all’Italia. Dosi che, trasferite sui furgoni della stessa compagnia di trasporti tedesca, sono ora destinati a 203 siti di somministrazione dislocati nelle diverse regioni del Paese. «Le consegne proseguiranno anche nelle giornata del 31 dicembre – ha spiegato lo staff del Commissario straordinario Domenico Arcuri, aggiungendo che da oggi si intensificherà la campagna di vaccinazione di massa – per poi proseguire con un ritmo settimanale. Nei prossimi giorni il commissario pubblicherà on line un report sul numero degli italiani che progressivamente saranno vaccinati». Sulla questione vaccini è intervenuto anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di fine anno: «Io stesso per dare il buon esempio lo farei subito ma è giusto rispettare le priorità approvate dalle Camere. I primi risultati non li vedremo prima di aprile con le vaccinazione a 10-15 milioni di cittadini». Sulla potenziale terza ondata di contagi, il premier ha assicurato che «l’affronteremo con le nostre misure. Dobbiamo solo capire se le varianti, come quella inglese, che hanno un tasso di contagiosità più elevato, ci richiederanno o meno l’aggiornamento delle nostre misure».


Nel Regno Unito ok a vaccino Oxford-AstraZeneca


Coronavirus, oltre 82 milioni di casi nel mondo

Sono più di 82 milioni i casi di coronavirus nel mondo, secondo il bollettino aggiornato della Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati da inizio pandemia sono oltre 1,79 milioni. Intanto nel Regno Unito è arrivato il via libera dell’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) al vaccino Oxford-AstraZeneca.