UE-Turchia, scoppia il “sofagate”

Erdogan lascia Von der Leyen senza poltrona

È stato già ribattezzato “sofagate”: si tratta della gaffe diplomatica del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che ieri, ricevendo ad Ankara il presidente del Consiglio UE, Charles Michel e la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha fatto accomodare quest’ultima su un divano distanziato dalle poltrone riservate a lui e a Michel. Nel video, divenuto poi virale, si vede Von der Leyen prendere posto sul divano con un mugugno di disappunto.

IL RICHIAMO DELL’OMS

Covid-19: per l’Oms è «inaccettabile» la lentezza delle vaccinazioni Ue. L’Europa resta la seconda area più colpita al mondo dopo le Americhe per numero totale di vittime (quasi 1 milione) e numero di contagi (45 milioni)

Senza tanti giri di parole, oggi l’Oms ha criticato la lentezza «inaccettabile» del ritmo di vaccinazioni in Europa contro il Covid-19. Un ritmo inadeguato che così «prolunga la pandemia», ha sottolineato la direzione europea dell’Oms. Tutto ciò mentre gli Usa si stanno corazzando, e recuperando il tempo perduto, sia dal punto di vista delle somministrazioni, entro venti giorni 9 americani su 10 saranno vaccinati, sia economico, con il piano da oltre 2 mila miliardi di dollari, che oltre ad investimenti per l’occupazione ne prevede per strade, ponti e scuole. L’obiettivo dichiarato del presidente Joe Biden è «dobbiamo ricostruire l’America». E in Europa? Non solo il Recovery Fund sta incontrando qualche ostacolo, tra lo stop della Corte Suprema tedesca che ne ha temporaneamente sospeso la ratifica e il ritardo di Olanda, Lituania e Romania, ma ad oggi solo il 10% della popolazione d’Europa ha ricevuto una dose di vaccino e il 4% ha completato la vaccinazione. Con il rischio «considerevole» che la campagna in corso «fornisca un falso senso di sicurezza alle autorità e al pubblico», comportando un vero «pericolo», ha detto Hans Henri P. Kluge, direttore regionale europeo dell’Oms. In più farsi richiamare dall’Oms che, a sua volta e a suo tempo, non ha brillato né per trasparenza né per tempestività, è un fatto altrettanto grave per l’Ue e per Ursula von der Leyen. Il perché è scritto nel rapporto pubblicato oggi dallo stesso Ufficio regionale dell’Organizzazione: la maggior parte dei Paesi europei ha registrato un aumento dei casi di Covid-19 in tutte le fasce d’età la scorsa settimana, ad eccezione degli ultraottantenni vaccinati. 1,6 milioni i nuovi casi e circa 24 mila morti. «I vaccini sono la migliore via d’uscita dalla pandemia», funzionano e «sono molto efficaci nel prevenire l’infezione». È dunque necessario «accelerare il processo aumentando la produzione, abbassando le barriere alla somministrazione del vaccino e utilizzando tutte le dosi che abbiamo in stoccaggio». L’Europa resta la seconda area più colpita al mondo dopo le Americhe per numero totale di vittime (quasi 1 milione) e numero di contagi (45 milioni). Circa 50 Paesi e territori hanno riscontrato la presenza della variante britannica B.1.1. 7, che è il predominante. Con l’ulteriore beffa che la Gran Bretagna ha pochi giorni fa raggiunto il ragguardevole risultato di “0 morti” per la prima volta da sei mesi.

Vaccini, Pfizer fornirà a Ue ulteriori 75 milioni di dosi

Von der Leyen: «Saranno 600 milioni nel 2021»

La Pfizer fornirà all’Ue fino a ulteriori 75 milioni di dosi del suo vaccino sviluppato insieme alla BioNTech nel secondo trimestre di quest’anno. È quanto annunciato da BioNTech. «Lavoriamo con le aziende farmaceutiche per assicurare che i vaccini vengano consegnati agli europei. Pfizer-Biontech consegnerà 75 milioni di dosi in più nel secondo trimestre dell’anno e fino ad un totale di 600 milioni di dosi nel 2021», ha riferito Ursula von der Leyen su Twitter

Navalny, l’UE chiede il «rilascio immediato»

«Mosca deve garantire sua sicurezza»

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha condannato l’arresto di Alexei Navalny avvenuto ieri da parte delle autorità russe al suo ritorno a Mosca. «Le autorità russe devono rilasciarlo immediatamente e garantire la sua sicurezza», ha scritto von der Leyen su Twitter. Anche la Germania, attraverso il ministro degli Esteri, Heiko Maas, ha richiesto il «rilascio immediato».

Coronavirus, Von der Leyen in auto-isolamento

Sono 159 i casi positivi tra lo staff della Commissione

«Sono stata informata di aver partecipato ad un incontro, martedì, a cui era presente una persona che ieri è risultata positiva al Covid-19. In applicazione delle regole in vigore, sarò in auto-isolamento fino a domattina. Sono risultata negativa al test giovedì ed ho fatto l’esame oggi». Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su Twitter. Finora risultano 159 casi positivi tra lo staff della Commissione.