L’influencer arriva all’università


Uno specchio dei tempi che cambiano. L’università e-Campus di Roma annuncia un nuovo corso di laurea, quello in scienze della comunicazione con indirizzo “influencer”. È lo stesso ateneo romano a spiegare quali sono gli obiettivi: «Il nuovo percorso fornisce le competenze e gli strumenti necessari per affrontare adeguatamente quello che potremmo definire il nuovo marketing, quello social, influenzale, che progressivamente scalzando il marketing tradizionale». Insomma, un investimento che guarda al presente e al futuro, considerando che il problema più pressante per le aziende è proprio quello di riuscire a vendere i propri prodotti, prima ancora che produrli. La notizia, come è facile immaginare, ha fatto storcere il naso ai puristi degli studi universitari, a coloro che ancora continuano a vedere gli atenei come un luogo destinato all’insegnamento di materie, per così dire, serie, non tenendo conto, ad esempio, del fatto che il marketing di influenza già oggi muove a livello mondiale oltre un miliardo di dollari, con una crescita costante ed esponenziale mese dopo mese. Nel frattempo, altri atenei si stanno organizzando, con corsi specifici, sul versante dei videogiochi e degli e-sports.


Nuovi lavori: ecco il Case Manager


Il nome, Case manager, è sconosciuto ai più, ma si tratta di una professione purtroppo in crescita. Si tratta di un professionista esperto nella gestione degli strumenti per l’analisi multidimensionali del bisogno e per la progettazione degli interventi rivolti alle famiglie beneficiarie di misure di contrasto alla povertà e sostegno al reddito. In altri termini, è quella figura di supporto che oggi viene attivata dalle istituzioni nell’ambito del reddito di cittadinanza, ma che, più in generale, può essere consultata dagli enti locali per una valutazione complessiva del disagio del nucleo familiare che può derivare da fattori diversi, dalla mancanza di lavoro alla salute, dalla ridotta istruzione alla disabilità, passando per le dipendenze e per eventuali pendenze penali. Nell’ambito delle risorse del Pon Inclusione 2014-2020, l’università di Padova ha avvitato la seconda edizione del corso di formazione universitaria. Il corso, che è gratuito e dà diritto a crediti formativi, si integra con la formazione nazionale di base. Gli ambiti territoriali intenzionati a segnalare gli operatori dovranno farlo entro il 15 ottobre. Nei tre anni saranno selezionati 2.400 partecipanti.


Dagli atenei posizioni aperte


Grande fermento nelle università italiane in vista dell’inizio dell’anno accademico. Sono numerose le ricerche di personale aperte per tutte le professionalità. La Gran Sasso science institute de L’Aquila ha concorsi aperti per due ricercatori ed un professore di prima fascia, in fisica e matematica. Fisiologia, fisica e architettura sono le specializzazioni richieste a Bologna, mentre a Brescia ricercano sei amministrativi e a Firenze uno. La Bocconi di Milano offre tre posti di assistant professor in materie economiche. È, però, Padova a fare la parte del leone con quattordici concorsi, tutti in scadenza al 24 ottobre: fra queste, tre bibliotecari, undici tecnici informatici più un’altra decina di tecnici di laboratorio, distribuiti fra le diverse facoltà. In diversi casi, vi è una riserva prioritaria in favore dei volontari delle Forze armate. Opportunità anche al sud, fra Salerno, Lecce e Benevento.


Il Cnr chiama Confindustria


Una mano sulla coscienza ed una sul portafoglio, guardando alle potenzialità dell’investimento. È da qualche tempo che Confindustria ha sottoscritto una intesa con il Consiglio nazionale delle ricerche per effetto della quale le imprese si impegnano a finanziare al 50% dei dottorati industriali, altamente specializzati su materia innovative da tenersi nelle università italiane. Alcuni di questi dottorati guardano anche ai cambiamenti climatici in atto, ma non solo, visto che si parla pure di salute e Industria 4.0. Proprio in questi giorni, il Cnr ha pubblicato il terzo avviso con scadenza 29 ottobre.


Università, lavoro in vista


Da Brescia a Pescara, diverse università italiane sono alla ricerca di personale da assumere. Il pacchetto più consistente fa riferimento all’ateneo di Firenze, dove, con scadenza il 17, è prevista la selezione di dieci professori associati più altri tre professori associati con riserva. Brescia è alla ricerca di un professore di seconda fascia e di un ricercatore; la Gabriele D’Annunzio di Pescara-Chieti di tre ricercatori, stessa richiesta anche da Ancona. Torino e Verona hanno infine bisogno rispettivamente di due ricercatori in filosofia e lingua inglese e anglo-americana.


Ccnl Scuola e università, accordo raggiunto all’alba


In tempo per comunicare ai colleghi la revoca dello sciopero in programma per il 17 maggio prossimo. Dopo una lunga notte di trattative, alla presenza del premier Giuseppe Conte e del ministro leghista Marco Bussetti, è stato raggiunto alle sei di mattina un accordo sul rinnovo del contratto collettivo nazionale del personale della scuola e delle università. È stato lo stesso presidente del consiglio dei ministri a prendere l’impegno a trovare nuove risorse da investire nella scuola, a partire proprio dal contratto collettivo nazionale, così da assicurare «un congruo incremento degli stipendi che vanno adeguati alle responsabilità dei docenti». L’intesa non riguarda, però, soltanto gli aspetti economici del contratto, ma investe anche una serie di aspetti destinati ad avere una significativa ricaduta sul sistema scolastico. In primo luogo, la conferma che la scuola è unitaria su tutto il territorio nazionale, per cui non può essere oggetto di autonomia differenziata. A seguire, l’accordo prevede la stabilizzazione del personale precario, attraverso un concorso semplificato o un percorso abilitante o selettivo, mentre per quanto attiene all’università e alle Afam si apre alla maggiore flessibilità nell’utilizzo del salario accessorio e all’incremento del personale impiegato in attività di ricerca e didattica. Dal fronte sindacale si plaude convintamente al metodo del confronto adottato in questa occasione.