Spazio, il quarto volo su Marte di Ingenuity è fallito

Missione fallita. Dopo essersi alzato in volo con successo in tre occasioni, Ingenuity, il drone-elicottero trasportato su Marte dal rover della Nasa Perseverance, non è riuscito a realizzare un quarto volo, che prevedeva una maggiore durata, una più lunga distanza e una velocità maggiore rispetto ai precedenti tre. Lo ha reso noto il Jpl, il Jet Propulsion Laboratory della Nasa, su Twitter. «L’ambizioso quarto volo dell’elicottero marziano non è decollato dal suolo, ma il team sta esaminando i dati e mira a riprovarci presto», ha aggiunto il Jpl.

Spazio, la NASA ha estratto ossigeno dall’atmosfera di Marte

C’è riuscita grazie al rover Perseverance

Perseverance, il rover della NASA – la National Aeronautics and Space Administration, l’agenzia spaziale statunitense – inviato su Marte, è riuscito ad estrarre dell’ossigeno dall’atmosfera del Pianeta rosso, composta al 96% da anidride carbonica. Non era mai accaduto prima. «Sebbene questa dimostrazione tecnologica sia appena iniziata, potrebbe aprire la via alla possibilità di trasformare la fantascienza in realtà», ha commentato la NASA. D’altronde, la perfetta riuscita dell’operazione Moxie – acronimo che sta per Mars Oxygen In-Situ Resource-Utilisation Experiment – avrà ripercussioni sulle prossime missioni spaziali, consentendo agli astronauti di «vivere di quello che offre il territorio», ha osservato la direttrice delle dimostrazioni tecnologiche dello Space Technology Mission Directorate della NASA, Trudy Kortes. Alcune cose andranno perfezionate, certo: attualmente Moxie riesce a produrre 10 grammi di ossigeno all’ora, la quantità che un uomo respira in dieci minuti. La NASA punta a produrne una quantità almeno nove volte maggiore entro due anni. Quello di Moxie è un altro successo per l’agenzia spaziale degli States, a pochi giorni dal volo di Ingenuity, un piccolo drone-elicottero, il primo realizzato su un altro pianeta, al quale ne è seguito un altro, nelle ultime ore. Durante il secondo volo, Ingenuity si è sollevato dal suolo per 50 secondi a un’altezza di 5 metri, 11 secondi e 2 metri in più rispetto al test del 19 aprile, muovendosi anche lateralmente.

Spazio: Ingenuity ha volato per 40 secondi su Marte

È il primo decollo e atterraggio su un altro pianeta controllato a distanza dalla Terra

«Prende il volo un sogno». Così la Nasa – la National Aeronautics and Space Administration, l’agenzia spaziale statunitense – ha celebrato su Twitter il volo di Ingenuity, il drone-elicottero trasportato su Marte con il rover Perseverance, il primo condotto dall’uomo su un altro pianeta. Il volo non è durato moltissimo: il drone si è sollevato dal suolo per poi tornarci dopo 40 secondi circa e dopo aver raggiunto circa tre metri di altezza. Tutto come da programma. «Nei prossimi giorni sono previsti altri voli», ha annunciato la Nasa, sottolineando che «in futuro i mezzi di esplorazione robotici voltanti potrebbero unirsi a nuovi rover e persino agli astronauti nelle loro esplorazioni». Decisamente leggero – il drone pesa 1,8 chili –, Ingenuity si è sollevato in volo dal cratere di Jezero, nonostante una pressione atmosferica pari all’1% di quella terrestre, una condizione che ha reso necessaria l’installazione di pale molto più grandi e una velocità maggiore rispetto ai droni-elicotteri usati sulla Terra. Dobbiamo poi tener conto di un altro aspetto che contribuisce a comprendere la difficoltà dell’operazione: i tecnici della Nasa hanno dettato ai comandi al drone, inviando un segnale radio. Dall’invio all’arrivo su Marte trascorrono tra i 5 e i 20 minuti, a seconda dell’orbita. Nel frattempo, il drone si è mosso in completa autonomia.

Spazio, nuova missione per Samantha Cristoforetti

Tornerà sulla Stazione spaziale internazionale nel 2022. «Sono emozionata ed onorata»

Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana dell’Esa, tornerà sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) nella primavera del prossimo anno. Il programma prevede, tra le altre cose, esperimenti di riproduzioni di parti metalliche grazie alle stampanti in 3D spaziali. «Questi esperimenti saranno molto interessanti nelle missioni di esplorazioni oltre l’orbita bassa come Luna e poi in futuro Marte», ha commentato Samantha Cristoforetti, che ha già iniziato l’addestramento per questa sua seconda missione spaziale presso il Centro europeo per gli astronauti a Colonia, in Germania, e presso il Johnson Space Center della Nasa, negli Usa. Ulteriori dettagli sulla missione saranno diffusi più avanti, inclusa la data di lancio. Nel 2014, in occasione della sua prima missione spaziale, Cristoforetti era rimasta a bordo della Iss per 200 giorni.

Esa, Aschbacher sarà il prossimo direttore generale

Josef Aschbacher, nato nel 1962 in Austria, sarà il prossimo direttore generale dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. Resterà in carica per quattro anni. A nominarlo è stato il Consiglio dell’Esa, che ha così scelto il sostituto di Jan Worner, il cui mandato d’ufficio termina il 30 giugno 2021. Aschbacher è attualmente Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa e capo dal 2016 dell’Esrin, il centro Esa vicino Roma per l’Osservazione della Terra.

Spazio, la missione lunare cinese è stata un successo

La sonda ha trasportato sulla Terra frammenti di roccia lunare

La missione della sonda cinese Chang’e 5 è stata un successo: nelle scorse ore, quando in Italia era mercoledì pomeriggio, la sonda è atterrata nella Mongolia interna centrale, una remota regione della Cina settentrionale, con a bordo circa due chilogrammi di frammenti lunari. Per la prima volta, dopo 44 anni, un Paese è riuscito a trasportarli sulla Terra: l’ultima a riuscirci è stata l’Unione sovietica ed era il 1976. Nel corso di questa missione spaziale, la Cina è riuscita in un’impresa che non era mai riuscita a nessun altro: l’aggancio automatico nell’orbita lunare tra due veicoli robotici, la capsula che ha raccolto i campioni sulla Luna e la sonda madre che l’attendeva in orbita. La missione è iniziata lo scorso 23 novembre dal Centro spaziale di Wenchang sull’isola di Hainan, nella Cina meridionale, con il lancio della sonda, spedita in orbita da un razzo Lunga Marcia 5, il lanciatore più potente finora sviluppato dalla Cina. «La comunità scientifica internazionale celebra il successo Chang’e 5. Questi campioni aiuteranno a rivelare i segreti del nostro sistema Terra-Luna e ad acquisire nuove informazioni sulla storia del sistema solare», ha commentato su Twitter il capo della direzione della missione scientifica della Nasa, Thomas Zurbuchen. La Cina non intende fermarsi a questo successo, però: l’agenzia spaziale cinese punta a mandare un equipaggio di astronauti sulla Luna entro il 2030.