Spagna, Deliveroo condannata sui rider


Una questione di contributi evasi riporta in primo piano la vicenda dei rider. Un giudice del lavoro di Madrid, su esposto del locale Ispettorato del lavoro, ha condannato Deliveroo per frode, in quanto non ha inquadrato come dipendenti i suoi 537 addetti alle consegne a domicilio. Come nel nostro Paese, anche in Spagna i rider sono spesso inquadrati come collaboratori, una cosa che la sentenza appena emessa contesta. Deliveroo, però, non si arrende ed annuncia ricorso contro la sentenza.


I giudici: da Ryanair condotta antisindacale


In attesa di sapere cosa succederà in Alitalia – l’incontro al ministero dello sviluppo economico con le federazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl è stato per molti versi interlocutorio, anche se è servito al ministro Luigi Di Maio per confermare lo stop alle offerte il 15 luglio e per evidenziare una crescita nei ricavi e nei passeggeri trasportati -, arriva una notizia interessante sul fronte sindacale. Il Tribunale di Busto Arsizio ha confermato la posizione presa in prima istanza circa il comportamento antisindacale di Ryanair. Il riferimento è all’articolo 28 della legge 300/1970, lo Statuto dei lavoratori, che per l’appunto è volto a reprimere l’eventuale atteggiamento contrario alle prerogative sindacali posto in essere da una impresa. Il tema è importante perché il rispetto delle tutele sindacali ha ricadute positive sugli stessi utenti. Si pensi, ad esempio, alla salute e alla sicurezza sul lavoro o al rispetto degli orari di lavoro.


Legittimo l’assorbimento del Corpo forestale nei Carabinieri


Si era trattato di una misura maggiormente contestata a suo tempo. L’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei carabinieri disposto dall’allora governo Renzi non era piaciuta alle organizzazioni sindacali di categoria. Ora la Corte costituzionale ha posto fine alla querelle, rispondendo alla questione sollevata dai Tribunali amministrativi di Abruzzo, Veneto e Molise, parlando di bilanciamento non irragionevole fra esigenze organizzative e salvaguardia del personale.


Il giudice: «Quei lavoratori vanno risarciti e riassunti»


Anche in tempi di Jobs act e di Articolo 18 depotenziato, è possibile vincere una causa di lavoro, essere
risarciti e, soprattutto, reintegrati sul luogo di lavoro. È accaduto a ben dodici dipendenti della Tmp di
Cassino, tutti ausiliari del traffico licenziati nel marzo dello scorso anno. Il giudice ha accolto la tesi dei
lavoratori, assistiti dalla Ugl, ritenendo illegittimo il licenziamento. I dipendenti, oltre ad essere reintegrati,
avranno gli stipendi arretrati a partire dal 1 aprile del 2018.


Amianto: dal tribunale di Venezia, arriva un sentenza rivoluzionaria


La decisione del tribunale di Venezia nei confronti di Fincantieri è destinata a fare storia. Il giudice ha condannato l’azienda ritenendola responsabile della morte della moglie di un suo dipendente, alla quale la consorte ha pulito per anni la tuta da lavoro da polveri d’amianto, inconsapevole del rischio che stava correndo. La signora, dopo una malattia rapida e devastante, è morta nel 2016. Il risarcimento totale a favore dei familiari, non solo marito e figlia, è superiore a 500mila euro.