Trasporto aereo, possibili nuovi fondi collegati al Ccnl


Mentre Ryanar inizia a licenziare, spunta una norma contro la Compagnia

Ryanair ha iniziato a licenziare a causa delle misure di restrizione imposte dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Per il momento, ha tagliato il personale degli uffici di Dublino, Stanstead, Madrid e Breslavia, ma tutto lascia immaginare che non si fermerà di certo qui, visto e considerato che ha anche annunciato che lascerà a terrà fino a giugno il 99% dei voli, per poi provare a ripartire da luglio con il 40%. Insomma, uno scenario che inevitabilmente è destinato ad investire anche il nostro Paese, alle prese con le enormi difficoltà di Alitalia e con la sciagurata decisione della proprietà di Air Italy. A fronte di ciò, il governo continua a muoversi con lentezza, nonostante le continue sollecitazioni da parte delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, fortemente preoccupate per la tenuta occupazionale di un settore strategico per l’intera Italia. Il Cura Italia ha previsto un ingresso dello Stato, direttamente o indirettamente, nel capitale sociale. Ora le bozze che stanno circolando del decreto Rilancio, prevedono uno stanziamento di 130 milioni di euro a parziale compensazione delle perdite accumulate in questo periodo dagli operatori nazionali. Al netto della consistenza del fondo, la cui capienza andrà verificata, l’accesso allo stesso sarebbe permesso soltanto ai vettori che applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento del settore.


I giudici: da Ryanair condotta antisindacale


In attesa di sapere cosa succederà in Alitalia – l’incontro al ministero dello sviluppo economico con le federazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl è stato per molti versi interlocutorio, anche se è servito al ministro Luigi Di Maio per confermare lo stop alle offerte il 15 luglio e per evidenziare una crescita nei ricavi e nei passeggeri trasportati -, arriva una notizia interessante sul fronte sindacale. Il Tribunale di Busto Arsizio ha confermato la posizione presa in prima istanza circa il comportamento antisindacale di Ryanair. Il riferimento è all’articolo 28 della legge 300/1970, lo Statuto dei lavoratori, che per l’appunto è volto a reprimere l’eventuale atteggiamento contrario alle prerogative sindacali posto in essere da una impresa. Il tema è importante perché il rispetto delle tutele sindacali ha ricadute positive sugli stessi utenti. Si pensi, ad esempio, alla salute e alla sicurezza sul lavoro o al rispetto degli orari di lavoro.


Ryanair deve rispettare le norme nazionali sugli scioperi


Alla fine si è pronunciata anche l’Autorità di garanzia per gli scioperi. Ryanair dovrà rispettare integralmente la normativa nazionale sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Il riferimento è alla legge 146 del 1990, ben conosciuta da tutti i vettori che operano sul territorio nazionale. Il rispetto delle norme, chiaramente, vale anche per i sindacati, peraltro in polemica fra loro, dopo la firma dell’accordo collettivo separato per i piloti e gli assistenti di volo.


Ryanair, la sentenza


I Ministri del lavoro dell’Unione europea hanno mandato una lettera per avvertire Ryanair, la quale il 25 ottobre scorso ha intanto sottoscritto un accordo con i sindacati belgi, che i dipendenti devono essere sotto la legge del loro Paese. Di più, un tribunale olandese ha accusato Ryanair, che voleva trasferire 16 piloti all’estero, di fare una “rappresaglia” in seguito ad uno sciopero dei dipendenti olandesi della compagnia sulle condizioni di lavoro dopo la chiusura della sua filiale di Eindhoven.


Trasporto aereo


Mentre Ryanair è stata costretta a cancellare numerosi voli per effetto dell’odierno sciopero europeo, i sindacati in Alitalia tornano a chiedere l’apertura di un formale tavolo di confronto ai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli. Grazie anche al sacrificio e all’impegno dei dipendenti e al buon lavoro dei commissari straordinari, la Compagnia di bandiera nazionale ha inanellato negli ultimi tempi una serie di perfomance di assoluto rilievo. Ora, però, i lavoratori vorrebbero conoscere i piani futuri.


Ryanair, sciopero europeo il 28


Venerdì 28 settembre si ferma Ryanair; sono previste 24 ore di sciopero in Italia, Belgio, Olanda, Spagna e Portogallo. Su 2.400 voli in programma, 190 sono già stati cancellati. Ryanair ha fatto sapere tre giorni prima dello sciopero che i voli cancellati rappresentano l’8% del totale, anche se saranno 30 mila le persone a terra. Alla base di questo sciopero vi è la volontà di migliorare le condizioni di lavoro per i dipendenti. I sindacati chiedono l’applicazione dei contratti nazionali del trasporto per tutti i Paesi dove opera Ryanair. Ad agosto, un accordo è stato firmato con l’Anpac, ma ciò non basta alle altre sigle presenti, Ugl Trasporto aereo, Filt Cgil e Uiltrasporti, le quali hanno al ministro del lavoro Luigi Di Maio. Non depone bene l’atteggiamento tenuto dalla Compagnia, che, per bocca del direttore del marketing, Kenny Jacobs, si è detta certa che lo sciopero non avrà particolare successo, dimenticando i disagi provocati nel recente passato.