Usa-Russia, nuove sanzioni contro Mosca

Provvedimenti riguardano 32 entità e individui russi

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla Russia per le interferenze durante le elezioni presidenziali del 2020 e per l’attacco informatico SolarWinds che ha hackerato numerose agenzie governative e società private. Il presidente Usa, Joe Biden, lo ha annunciato nella giornata di ieri. Le sanzioni riguardano 32 entità ed individui russi, inoltre gli Stati Uniti hanno espulso dal paese dieci diplomatici.

Mosca: «Valuteremo proposta summit Putin-Biden»

Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov

Mosca esaminerà la proposta di Joe Biden di un vertice tra i presidenti di Stati Uniti e Russia in un paese terzo. Lo ha riferito il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, citato dalla Tass. «Per il momento è prematuro parlare di questo incontro da un punto di vista concreto. È una nuova proposta, sarà esaminata», ha chiarito Peskov.

Ucraina, Mosca: «C’è rischio di guerra civile»

Così il portavoce Dmitry Peskov

«Siamo davanti ad atti provocatori lungo la linea di contatto. Sono le forze armate dell’Ucraina che hanno intrapreso un percorso verso l’escalation di questi atti provocatori e stanno continuando questa politica. Queste provocazioni tendono a intensificarsi. Tutto questo sta creando una potenziale minaccia per la ripresa di una guerra civile in Ucraina». Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riguardo le tensioni che si registrano negli ultimi giorni nel Donbass.

Russia, accordo per produzione Sputnik V in Cina

Lo ha reso noto il Fondo russo per gli investimenti diretti

Il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la società cinese TopRidge Pharma «per cooperare nella produzione di oltre 100 milioni di dosi l’anno» in Cina del vaccino russo Sputnik V contro il Covid-19. «Questa quantità di vaccino sarà sufficiente per oltre 50 milioni di persone», rende noto Rdif in una nota ripresa dall’agenzia Interfax.

Russia, ok a legge che permette a Putin di ricandidarsi

Emendamento approvato in terza lettura dalla Duma

La Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato in terza lettura il  disegno di legge che permetterà a Vladimir Putin di candidarsi per altri due mandati presidenziali. Secondo una delle disposizioni emendate della Costituzione, i limiti del mandato presidenziale si applicano al presidente in carica senza considerare i precedenti mandati.

Mosca: «Con Usa speriamo per il meglio, ma pronti al peggio»

Stati Uniti-Cina, in Alaska scintille tra delegazioni

«Speriamo sempre per il meglio, ma allo stesso tempo siamo sempre pronti per il peggio». A dirlo è il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda dei giornalisti su un possibile nuovo clima da Guerra fredda tra Mosca e Washington. Il riferimento, ovviamente, è alle dichiarazioni di pochi giorni fa del presidente americano Joe Biden sul conto di Putin. Peskov ha aggiunto che il presidente russo vorrebbe discutere con Biden «dei temi relativi alle relazioni bilaterali, dei temi relativi al loro futuro e dei temi relativi alle costanti e infondate accuse lanciate contro la Russia in tutti i modi possibili». Poi, una frecciata anche all’Unione europea. Peskov ha infatti chiarito che il Cremlino non condivide le dichiarazioni dell’UE sulla responsabilità politica di Putin per i guai giudiziari dei leader dell’opposizione russa. Non solo la Russia, comunque. Gli Stati Uniti in queste ore stanno affrontando il nodo Cina. Ieri, in apertura del vertice in Alaska, il primo da oltre un anno, le delegazioni statunitense e cinese si sono scambiate accuse reciproche in un contesto a tratti surreale, durante il discorso introduttivo davanti ai giornalisti. Da parte americana si è puntato il dito sul mancato rispetto dei diritti umani da parte di Pechino, la controparte cinese ha respinto quella che ritiene l’ingerenza di Washington nei propri affari interni, contestando inoltre la mentalità da Guerra fredda degli Stati Uniti. I lavori proseguono ancora nella giornata di oggi, ma su quasi tutti i dossier sembrano evidenti le divergenze tra le due potenze.