Recovery Plan, Gualtieri: «Interverremo su nodi strutturali per la crescita»


«Non ci limiteremo a contrastare le conseguenze economiche e sociali della pandemia ma interverremo su molti nodi strutturali per rimettere l’Italia su un sentiero di crescita piú elevata, equa e sostenibile». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo al convegno di oggi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. «L’impatto della crisi è stato duro – ha poi detto a margine dell’Eurogruppo -, ma vediamo segni di ripresa e sappiamo che l’Europa è stata all’altezza della crisi».


PIL, Gualtieri: nel 2020 possibile calo superiore all’8%


»Per la ripresa è fondamentale che non ripartano i contagi»

 Per il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, intervenuto nel corso della trasmissione Agorà su RaiTre, c’è la possibilità che nel 2020 il PIL crolli di oltre l’8%, «sarà peggio, ma non tanto», negando quindi che si possa arrivare ad una contrazione del 13% come ipotizzato da altre istituzioni ed uffici studi. «Tutti gli indicatori – ha spiegato il ministro -, occupazione, sentiment delle imprese, gli ordinativi ci dicono che nel terzo trimestre ci sarà un forte rimbalzo del PIL che è una cosa importante». La condizione fondamentale per garantire la ripresa «è che non ci sia una nuova fase di contagi – ha aggiunto -. È fondamentale mantenere tutte le regole di prudenza. Ne va della salute e della vita delle persone, ma anche dell’economia».


PIL, Gualtieri: nel III trimestre previsto rimbalzo


Entrate tributarie oltre le attese

«I dati sulle entrate tributarie (+9% secondo i dati odierni del MEF) si aggiungono ad altre evidenze che ci consentono di auspicare un forte rimbalzo del PIL nel terzo trimestre, dopo la caduta del secondo trimestre confermata dai dati odierni dell’Istat che apportano alla precedente stima una revisione molto contenuta», a dirlo è stato il Ministro dell’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri, commentando i dati provvisori sulle entrate tributarie.


Fisco, Gualtieri: «Giù le tasse rinviate a settembre»


Lo ha detto il ministro dell’Economia nel corso di una question time alla Camera

«Il governo sta ragionando su una riscrittura sostanziale del calendario dei versamenti, la logica è quella di superare il meccanismo degli acconti e dei saldi per andare verso un sistema basato sulla certezza di tempi e adempimenti e una diluizione nel corso dell’anno degli importi da versare». Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ieri sera alla Camera. Il titolare del dicastero di via XX settembre ha poi aggiunto che «finora si è stabilita la sospensione dei versamenti di marzo, aprile e maggio con ripresa da settembre per tutti i contribuenti con perdite, è intenzione del governo utilizzare il prossimo scostamento per rimodulare ulteriormente questo pagamento previsto per settembre riducendo significativamente l’onere per i contribuenti per il 2021».


Gualtieri: «No a patrimoniale e flat tax»


L’intervento a Piazza Pulita. Il ministro: «Entro lunedì bonus automatico per 4 milioni di autonomi»

«La patrimoniale non è nel programma del governo e non verrà mai realizzata. Non faremo la flat tax né la patrimoniale». Lo ha assicurato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, durante la puntata di ieri sera – giovedì 21 maggio – di Piazza Pulita, in onda su La7. «La situazione è difficilissima – ha detto -, stiamo cercando di aiutare gli italiani, i lavoratori, le imprese nel miglior modo possibile. È difficile non essere scontenti e preoccupati quando si sta affrontando la più grande pandemia di tutti i tempi con un impatto economico e sociale grandissimo». Parlando poi del Dl Rilancio, il titolare del dicastero di via XX settembre è entrato nel merito delle misure per il rilancio del turismo. «Il voucher vacanze – ha spiegato – è cedibile e l’imprenditore può pagare anche i fornitori. Parleremo con gli albergatori, se vogliono migliorare il voucher, lo miglioreremo». «Il tax credit vacanze – ha aggiunto – era una delle richieste più pressanti che veniva dalla categoria degli alberghi: non è un anticipo, è un credito di imposta cedibile, immediatamente scontabile; il cliente paga con tax credit che può essere immediatamente ceduto e utilizzato per pagare imposte, ritenute dei dipendenti; ha un valore economico pari a quello nominale». Sul recovery fund ha invece detto che «siamo nel vivo di un negoziato dove noi siamo impegnati con molta determinazione perché questo recovery fund sia il più ampio possibile e abbia una quota significativa di contributi a fondo perduto».


Il Def 2020 approda in Parlamento


Audizione unitaria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sul Documento di economia e finanza

Si potrebbe parlare di porto delle nebbie, tanto è vago e indefinito il Documento di economia e finanza appena presentato dal presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e dal ministro dell’economia, Roberto Gualtieri. Certo, a giustificazione del tutto, vi è la drammatica situazione causata dall’emergenza epidemiologica, però indubbiamente il testo è molto vago e carente in diverse sue parti, cosa che è stata fatta notare, pur con toni diversi, nel corso della audizione di oggi dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Le uniche certezze sono rappresentate dal crollo del prodotto interno lordo e dall’aumento della disoccupazione, anche se già nel 2021 dovrebbe esserci un rimbalzo positivo per le dinamiche complessive. Manca, però, il programma nazionale di riforma che dovrebbe, appunto, accompagnare e rafforzare la ripresa. Prima della pandemia, come si ricorderà, erano stati avviati dei tavoli di confronto su diverse tematiche.