Ilva, Gualtieri: «Sarà protagonista del Green new deal»


L’Ilva di Taranto sarà protagonista del Green new deal. A dirlo è stato il ministro dell’Economia e della Finanze Roberto Gualtieri parlando a Bari ad un convegno sul fare impresa in Puglia. «Nel Recovery plan – ha precisato il ministro – ci sarà l’acciaio verde, di cui ha parlato anche Ursula Von der Leyen nel suo discorso di ieri, ci sarà l’idrogeno e ci sarà anche lo sviluppo di un grande piano per Taranto e per tutto il Mezzogiorno con infrastrutture molto importanti». «Investiremo risorse anche europee per dimostrare che si può produrre acciaio verde decarbonizzato in un contesto anche di rilancio della città di Taranto», ha aggiunto. 


Ex Ilva, sindacati: verso altra cassa integrazione


Secondo i sindacati Arcelor Mittal – che non ha confermato né smentito la notizia – sarebbe pronta a ricorrere alla cassa integrazione per altri mille dipendenti dell’ex Ilva di Taranto. Un numero che si aggiungerebbe ai circa quattromila lavoratori che già sono sottoposti alla cassa integrazione (su un totale di 8.200 dipendenti). Intanto il ministro Gualtieri, parlando ad un evento del Pd a Taranto, ha ribadito che ‘intento del governo è trasformare l’ex Ilva in uno stabilimento modello.


Recovery Plan, Gualtieri: «Interverremo su nodi strutturali per la crescita»


«Non ci limiteremo a contrastare le conseguenze economiche e sociali della pandemia ma interverremo su molti nodi strutturali per rimettere l’Italia su un sentiero di crescita piú elevata, equa e sostenibile». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo al convegno di oggi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. «L’impatto della crisi è stato duro – ha poi detto a margine dell’Eurogruppo -, ma vediamo segni di ripresa e sappiamo che l’Europa è stata all’altezza della crisi».


PIL, Gualtieri: nel 2020 possibile calo superiore all’8%


»Per la ripresa è fondamentale che non ripartano i contagi»

 Per il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, intervenuto nel corso della trasmissione Agorà su RaiTre, c’è la possibilità che nel 2020 il PIL crolli di oltre l’8%, «sarà peggio, ma non tanto», negando quindi che si possa arrivare ad una contrazione del 13% come ipotizzato da altre istituzioni ed uffici studi. «Tutti gli indicatori – ha spiegato il ministro -, occupazione, sentiment delle imprese, gli ordinativi ci dicono che nel terzo trimestre ci sarà un forte rimbalzo del PIL che è una cosa importante». La condizione fondamentale per garantire la ripresa «è che non ci sia una nuova fase di contagi – ha aggiunto -. È fondamentale mantenere tutte le regole di prudenza. Ne va della salute e della vita delle persone, ma anche dell’economia».


PIL, Gualtieri: nel III trimestre previsto rimbalzo


Entrate tributarie oltre le attese

«I dati sulle entrate tributarie (+9% secondo i dati odierni del MEF) si aggiungono ad altre evidenze che ci consentono di auspicare un forte rimbalzo del PIL nel terzo trimestre, dopo la caduta del secondo trimestre confermata dai dati odierni dell’Istat che apportano alla precedente stima una revisione molto contenuta», a dirlo è stato il Ministro dell’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri, commentando i dati provvisori sulle entrate tributarie.


Fisco, Gualtieri: «Giù le tasse rinviate a settembre»


Lo ha detto il ministro dell’Economia nel corso di una question time alla Camera

«Il governo sta ragionando su una riscrittura sostanziale del calendario dei versamenti, la logica è quella di superare il meccanismo degli acconti e dei saldi per andare verso un sistema basato sulla certezza di tempi e adempimenti e una diluizione nel corso dell’anno degli importi da versare». Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ieri sera alla Camera. Il titolare del dicastero di via XX settembre ha poi aggiunto che «finora si è stabilita la sospensione dei versamenti di marzo, aprile e maggio con ripresa da settembre per tutti i contribuenti con perdite, è intenzione del governo utilizzare il prossimo scostamento per rimodulare ulteriormente questo pagamento previsto per settembre riducendo significativamente l’onere per i contribuenti per il 2021».