Recovery plan, Corte dei Conti: difficile rientrare da debito al 160%


Parlando nel corso di un’audizione al Senato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, ha detto che Sarebbe sbagliato ritenere che la mancanza di un vincolo esterno (europeo) all’espansione del debito pubblico debba spingerci ad accrescerlo oltre i limiti fin qui prefigurati dai documenti programmatici». Carlino ha poi aggiunto che «rientrare dal 160 per cento del Prodotto Interno Lordo, od oltre, come oggi è giustificato prevedere, sarà compito arduo»


Istat: nel 2020 PIL in calo dell’8,8%


Nel quarto trimestre l’economia ha registrato un -2%

Nel 2020 il Prodotto interno lordo italiano ha registrato un calo dell’8,8%, mentre nella Nota di aggiornamento al DEF il governo aveva ipotizzato un calo del 9%. Nel solo quarto trimestre, dopo il robusto recupero osservato nel terzo, il PIL ha registrato un calo congiunturale del 2%, soffrendo le nuove misure adottate dall’esecutivo per contenere i contagi di coronavirus. A livello tendenziale l’Istat indica invece un -6,6% contro il -5,1% rilevato alla fine del terzo trimestre. La variazione congiunturale, spiega l’Istat, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, ovvero agricoltura, silvicoltura e pesca, industria e servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo sia della componente nazionale sia di quella estera netta.


PIL Italia, previsto un +4,7% nel 2021


Per Intesa Sanpaolo necessari anni per recuperare

Secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo «saranno necessari anni per recuperare i livelli di attività pre COVID-19». Stando a quanto previsto dall’Istituto l’economia italiana avrà due facce nel corso del 2021, una con rischi al ribasso (nella prima metà dell’anno) e una fase di rialzo verso la fine del 2021, soprattutto grazie all’azione dei vaccini. Quest’anno, secondo le stime di Intesa Sanpaolo, il Prodotto interno lordo del Paese dovrebbe registrare un rimbalzo del 4,7% dopo il -9% previsto per il 2020. «Il recupero sarà più marcato per gli investimenti che per i consumi», spiega ancora la Direzione studi e ricerche. Per l’Eurozona previsto un marcato calo del PIL nell’ultimo trimestre del 2020 e un rimbalzo nei primi tre mesi del nuovo anno.


L’Istat lima la crescita del III trimestre


Per l’OCSE l’economia dovrebbe crescere del 4,3% nel 2021

L’Istituto nazionale di statistica ha rivisto al ribasso il rimbalzo del Prodotto interno lordo italiano del terzo trimestre, limandolo dal 16,1% indicato in precedenza all’odierno +15,9%. La ripresa, spiega l’Istat, è diffusa a tutti i comparti economici e, dal lato della domanda, è trainata sia dalla componente interna, sia da quella estera: sul piano nazionale contributi alla crescita fortemente positivi sono venuti dai consumi privati (+7,5%) e dagli investimenti (+5,3%), mentre la variazione delle scorte ha contribuito negativamente per un punto percentuale. Il contributo della domanda estera ha invece contribuito positivamente per quattro punti percentuali. Rimane in territorio negativo il confronto tendenziale (-5%), influenzato dalle forti flessioni che hanno interessato i primi due trimestri dell’anno. La variazione acquisita fin qui per l’intero anno è pari a -8,3 punti percentuali. Un dato, quello relativo al PIL del 2020, che secondo le più recenti stime di Standard & Poor’s dovrebbe concretizzarsi in un -8,7%, contro il -8,9% formulato a ottobre. Dopo la caduta prevista per quest’anno, secondo le Prospettive Economiche dell’OCSE, nel 2021 l’economia italiana dovrebbe registrare una crescita del 4,3%, per poi rallentare al +3,2% l’anno seguente.


Gualtieri: «Governo prevede -9% a fine anno»


«Anche in caso di flessione del IV trimestre»

Commentando i dati diffusi oggi dall’Istat, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha spiegato che «l’entità dell’aumento del Pil nel terzo trimestre è tale che la previsione annuale pubblicata nella NaDEF resterà valida anche nell’eventualità che nel quarto trimestre si verifichi una flessione dell’attività economica dovuta alle misure restrittive annunciate domenica scorsa dal Governo e all’impatto sui consumi della diffusione della pandemia».