USA-Cina, prosegue il dialogo


Al via oggi il secondo giorno di colloqui dopo la ripresa delle trattative tra l’amministrazione statunitense e il governo cinese per trovare un accordo che possa raffreddare la guerra commerciale tra i due Paesi. Oggi il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, incontrerà infatti il presidente cinese Liu He direttamente alla Casa Bianca, lasciando trasparire una distensione dei toni tra le parti. Una notizia positiva che si aggiunge al commento che il presidente USA ha rilasciato su Twitter in seguito alla prima tranch di colloqui, avvenuta ieri tra la delegazione guidata dal rappresentate per il Commercio Robert Lighthizer e dal vicepremier He: «I negoziati con la Cina sono andati molto bene», ha scritto infatti il tycoon. Segnali che hanno incoraggiato gli investitori, con le borse asiatiche e europee che in mattinata hanno registrato forti rialzi: Tokyo in chiusura ha registrato una crescita dell’1,15%, mentre Parigi e Milano viaggiavano intorno all’1%. Meglio Francoforte vicina al 2%, mentre Londra continua a pagare le incertezze sulla Brexit, rimanendo intorno al quarto di punto. C’è forte attesa quindi per l’esito dei colloqui, soprattutto ora che le aspettative su un accordo sono leggermente più alte rispetto alla vigilia.


Eurozona, fiducia ai minimi


Ad ottobre la fiducia degli investitori nell’Eurozona – misurata dall’indice sul sentiment curato mensilmente dal gruppo di ricerca tedesco Sentix – è scesa dai -11,1 punti di settembre a -16,8, il livello più basso da oltre sei anni. A dimostrazione che il timore di una recessione è abbastanza diffuso. Le misure adottate dalle banche centrali non hanno sortito gli effetti sperati, dunque. Si tratta di una performance peggiore rispetto alle attese: ad esempio, le previsioni del consensus Reuters stimavano una lettura di -13,0. È peggiorato anche il sentiment sulle condizioni correnti, che è passato a -15,5 punti da -9,5, mentre l’indice delle aspettative si è attestato a -18 punti dai 12,8 punti di settembre. «Non c’è stata una reazione positiva alle misure di sostegno adottate dalle banche centrali, con le valutazioni economiche scese in ottobre su un ampio fronte», ha osservato il direttore generale di Sentix, Patrick Hussy. L’indice Sentix è realizzato tramite interviste relative l’outlook semestrale dell’Eurozona condotte su un campione di 2.800 investitori ed analisti. L’area dello 0.0 separa l’ottimismo dal pessimismo.


Di Maio difende il Made in Italy


«Difenderemo le nostre imprese, il made in Italy, le nostre eccellenze. Non faremo sconti, metteremo le nostre forze per aumentare la capacità di esportare e non diminuire le esportazioni», così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante la conferenza stampa congiunta con il segretario di Stato Usa Mike Pompeo. «I dazi ci preoccupano molto – ha aggiunto -. Le aziende italiane hanno bisogno di certezze». L’Italia è un paese sovrano, ha invece detto Pompeo, il quale però ha poi spiegato che la Cina ha un approccio predatorio negli scambi commerciali, negli investimenti ed è quindi una minaccia comune».


S&P: prezzi case ancora giù nel 2020


L’Italia sarà l’unico dei dieci Paesi europei analizzati da Standard&Poor’s che nel corso del 2019 e del 2020 registrerà ancora diminuzioni dei prezzi degli immobili ad uso residenziale, mentre nel resto d’Europa le quotazioni continueranno ad aumentare, seppure lievemente. L’agenzia di rating ha poi immaginato due scenari riguardo la Brexit: in caso di accordo con l’Ue i prezzi potrebbero frenare quest’anno per poi risalire dal prossimo, in caso di “No deal” l’agenzia si aspetta una riduzione piuttosto marcata delle quotazioni.