La Manovra all’esame del Cdm


Il testo a Palazzo Chigi. Bozze: fondo per vaccini e sgravi per assunzioni di giovani e donne

Il Consiglio dei Ministri si sarebbe dovuto riunire alle 12 di oggi per approvare in via definitiva la Legge di Bilancio 2021, con il tempo giunto ormai agli sgoccioli visto che deve ancora passare alle Camere e che la conversione in legge deve avvenire entro il 31 dicembre 2020. Secondo le bozze circolate tra i vari media all’interno della Manovra del prossimo anno hanno trovato spazio sgravi per le assunzioni di undre35 e donne, il blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo e altre 12 settimane di Cassa Integrazione Covid (le 12 settimane devono essere collocate tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2021 per la cassa ordinaria e tra l’inizio dell’anno e il 30 giugno per la Cassa integrazione in Deroga). Dovrebbe essere istituito un “Fondo per l’attuazione di misure relative alle politiche attive” con una dotazione iniziale di 500 milioni di euro. Secondo l’Agi il governo punta poi a stanziare un fondo fa 400 milioni di euro per l’acquisto di vaccini anti-Covid e di farmaci destinati alla cura di pazienti affetti dal virus. Denaro dovrebbe poi andare ai musei, per tentare di tamponare le mancate entrate legate alle chiusure restrittive. Ci sono intanto polemiche, da parte dei sindacati di settore (che prometto la mobilitazione), riguardo la mancanza di risposte su assunzioni e rinnovi dei contratti nella Pubblica Amministrazione.


Gualtieri: «Il debito pubblico va ridotto»


Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha sottolineato una cosa: «La lettera Ue», cui il governo deve rispondere entro oggi, «non contesta la legge di bilancio ma chiede chiarimenti sul rientro del debito» pubblico. Un punto, quest’ultimo, sul quale il ministro è d’accordo, «perché il debito pubblico va ridotto». Ad un patto, però: per essere «credibile», ha aggiunto Gualtieri, intervenendo durante una visita all’azienda Vetrya di Orvieto, «deve avvenire in modo graduale e sostenibile». Il ministro ha concluso assicurando che il governo sta rispondendo alla Commissione europea in un dialogo «molto tranquillo e proficuo».


Manovra: ecco cosa prevede


«La manovra è espansiva, siamo soddisfatti, anche in un quadro di finanza pubblica particolarmente complesso siamo riusciti a evitare l’incremento Iva e realizzare vari punti del programma di governo», ha detto fiero il premier Giuseppe Conte al termine di una riunione durata circa sei ore, durante la quale il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla manovra, approvando – “salvo intese” – il decreto Fiscale e il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per il 2020 e il Bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022. «Le coperture sono solide, i numeri particolarmente robusti», ha invece spiegato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi, tra i punti principali dei provvedimenti si legge che «gli incrementi dell’Iva pari a 23,1 miliardi di euro previsti a legislazione vigente per il 2020 sono stati completamente sterilizzati, senza ricorrere a interventi sulle rimodulazioni delle aliquote» e che già dal 2020 si riduce il cuneo fiscale a carico dei lavoratori. Via libera anche all’introduzione di un super bonus (Piano Cashless), da riconoscersi all’inizio del 2021, in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante. Prevista la cancellazione del superticket in sanità a partire dalla seconda metà del prossimo anno e un corrispondente incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale. Per quanto riguarda gli investimenti, nella nota si legge che verranno istituiti due nuovi fondi per finanziare gli investimenti dello Stato e degli enti territoriali e un fondo per contribuire alla realizzazione di investimenti privati sostenibili nell’ambito del green new deal, mentre si stanzieranno le risorse necessarie a proseguire il programma “industria 4.0”. Verranno inoltre destinate risorse ad interventi per incentivare gli investimenti privati nel Mezzogiorno. Al punto relativo alle detrazioni si legge invece che «vengono prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione». Introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici. Capitolo lotta all’evasione: tra le varie cose, si prevede, oltre all’inasprimento delle pene per i grandi i evasori, anche il rafforzamento delle misure contro le frodi nel settore dei carburanti e dei giochi.