USA, Powell: «Inflazione ancora lontana da obiettivi»


«L’inflazione resta debole e non rappresenta una minaccia, ci vorrà tempo per raggiungere i target», così il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, nel corso di un’audizione in Congresso. Nel suo intervento Powell ha poi aggiunto che quest’anno il Prodotto Interno Lordo statunitense potrebbe registrare una crescita vicina al 6% e tronare ai livelli pre-pandemia nell’arco dei primi sei mesi dell’anno.


Stati Uniti, a novembre inflazione in crescita


L’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2%

A novembre 2020, negli Stati Uniti, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2% rispetto al mese precedente, dopo essere rimasto invariato ad ottobre. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro attraverso la diffusione di un comunicato stampa. Su base annua, invece, il Dipartimento del Lavoro ha registrato un aumento più consistente: +1,2%, in linea con la crescita registrata ad ottobre. Le aspettative degli analisti non sono state deluse.

 


Istat, inflazione ancora negativa a novembre


Il dato: -0,1% su base mensile e -0,2% su base annua

Anche a novembre, secondo le rilevazioni preliminari dell’Istat, l’inflazione italiana si è attestata in territorio negativo, mostrando per il settimo mese consecutivo un segno “meno”. Nel mese considerato, infatti, le stime indicano un calo mensile dello 0,1% dei prezzi al consumo per l’intera collettività e un -0,2% su base annua. Di conseguenza, l’inflazione acquisita per il 2020 è pari a -0,2% per l’indice generale e pari a -0,5% per la componente di fondo.


Inflazione, Lagarde: «Ridefinire obiettivo del 2%»


Andava bene prima, ma attualmente «le preoccupazioni sono diverse»

La Banca Centrale Europea sembra sia pronta a rimodulare il mantra dell’inflazione “a valori prossimi, ma non superiori al 2%”. A dirlo è stata la presidente della BCE Christine Lagarde nel corso dell’evento EBC and its Watchers XXI Conference. «La formula della Banca Centrale Europea per definire la stabilità dei prezzi, vicino ma al di sotto del 2%, era appropriata in un momento in cui la Bce stava cercando di stabilire credibilità e un’inflazione troppo alta era la sua principale preoccupazione», ha ricordato Lagarde, precisando però che «nell’attuale contesto di minore inflazione, le preoccupazioni che dobbiamo affrontare sono diverse e questo deve riflettersi nel nostro obiettivo di inflazione». «Dovremmo avere un obiettivo di inflazione che il pubblico possa facilmente comprendere», ha concluso.


Inflazione in recupero a luglio nell’Eurozona


A luglio i prezzi al consumo nei paesi dell’Eurozona hanno registrato un lieve recupero, aumentando dello 0,4% su base annuale (+0,3% a giugno). È quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell’Eurostat diffuse oggi. L’inflazione di fondo (core, in cui sono esclusi i prezzi più volatili, come quelli dell’energia e gli alimentari) è invece aumentata dell’1,3% nel mese considerato, contro il +1,1% del mese precedente. L’indice che invece esclude anche i tabacchi e gli alcolici ha riportato un +1,2% (+0,8% a giugno).


Inflazione ancora in calo a giugno


A giugno i prezzi al consumo hanno registrato un aumento dello 0,1% su base mensile, rimanendo però in territorio negativo se confrontati con lo stesso mese di un anno fa. «La flessione dei prezzi al consumo su base annua – spiega l’istituto nazionale di statistica nella nota di commento ai dati – continua ad essere il prodotto di spinte contrapposte: quelle deflazionistiche provenienti dai prezzi dei Beni energetici e quelle al rialzo dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona». L’inflazione acquisita fin qui per il 2020 è pari a zero per l’indice generale e a +0,7% per la componente di fondo.