Dpcm, Gualtieri: «Al lavoro per erogare ristori»


Il ministro: «Daremo un indennizzo superiore questa volta»

Nel prossimo Cdm il governo dovrebbe approvare i provvedimenti sugli indennizzi per le categorie colpite dalle misure del nuovo Dpcm, indennizzi che, ha spiegato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, al Tg1, dovrebbero essere erogati entro la metà di novembre. «Daremo un indennizzo superiore questa volta di quello ricevuto la volta scorsa – ha sottolineato -. Perché sappiamo che anche i mesi scorsi sono stati mesi difficili e quindi sarà una quota un po’ superiore a quella dell’altra volta». «Per quelli che non hanno fatto domanda o con fatturato superiore ai 5 milioni di euro – ha aggiunto – ci sarà una domanda da fare e quindi servirà qualche settimana in più», mentre per chi ha fatto domanda l’erogazione sarà automatica.


Recovery fund, Gualtieri: «Verrà usato al meglio»


E aggiunge:«Le risorse non saranno disperse»

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, intervenendo al Forum Ambrosetti, ha assicurato che «le risorse del Recovery Fund non saranno disperse in micro progetti, ma verranno utilizzate al meglio per realizzare ampi piani di riforma che hanno l’ambizione di rendere l’Italia, una volta uscita dall’emergenza, un Paese migliore di come era prima». L’esecutivo, ha aggiunto, intende «concentrarsi su progetti coordinati e coerenti lungo direttrici di azione e riforma, sulla quale stiamo lavorando e ultimando il nostro lavoro». Parlando della ripresa il ministro ha poi spiegato che stima del governo relativa alla «contrazione annuale del Pil è ben inferiore a quanto stimato da altri previsori e non è a due cifre».


Covid-19, Gualtieri: «Aumento di risorse di sostegno»


La lettera alla Commissione Ue 

In una lettera inviata dal ministro dell’Economia Gualtieri,alla Commissione, in relazione al coronavirus, si legge che «alla luce della grave situazione abbiamo deciso di approvare un pacchetto di misure di sostegno per l’economia che consiste principalmente in un aumento delle risorse per il fondo di integrazione salariale e per l’assistenza finanziaria ai settori e alle imprese più colpiti, anche attraverso il rinvio di alcuni pagamenti fiscali e previdenziali e la fornitura di garanzie statali per assicurare il credito», a cui si aggiungono risorse destinate a sistema sanitario, protezione civile e forze dell’ordine per un totale di 7,5 miliardi di euro.


Fisco e lavoro, Gualtieri rassicura, ma i conti non tornano


La riforma dell’Irpef rimane in calendario. Resta in piedi il nodo risorse

Il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, ha provato a rassicurare tutti: al momento, la tabella di marcia sulla riforma dell’Irpef è confermata, nonostante l’emergenza coronavirus. Un’affermazione che, però, non spazza via tutte le ombre che stanno accompagnando l’iter di conversione del decreto legge sulla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente né, soprattutto, per quanto attiene alla riforma complessiva della tassazione delle persone. Allo stato dell’arte, abbiamo un provvedimento che prevede, a decorrere dal 1° luglio, il riconoscimento di un bonus monetario a tutti i lavoratori dipendenti con redditi compresi fra 8.200 e 28mila euro; tale somma, che va a sostituire il cosiddetto bonus Renzi, sarà di 100 euro al mese. Lo stesso provvedimento riconosce una detrazione da un massimo di 100 a zero euro per i redditi superiori a 28mila euro ma inferiori a 40mila euro; la detrazione si applica soltanto per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2020. La questione, però, è quella che la copertura finanziaria appare oggi insufficiente, sia per l’anno in corso che, soprattutto, per il futuro. A segnalare la cosa, oltre all’Ugl, è stato l’Ufficio parlamentare di bilancio; mancherebbero, infatti, sui due miliardi di euro su base annua. Insomma, Gualtieri rassicura, ma i lavoratori dipendenti sono comunque preoccupati per cosa potrà succedere nel prossimo futuro su tutto il pacchetto Irpef.


Manovra, Gualtieri positivo sull’IVA


«Quattro sono i pilastri della nostra strategia: gli investimenti; la riduzione del carico fiscale su lavoro e impresa; più risorse alle famiglie e welfare; e Sud, che va rimesso al centro», così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri parlando all’evento “Sindaci d’Italia” di Poste Italiane in riferimento alla manovra. Il titolare del dicastero di via XX settembre «è positivo essere riusciti a disinnescare i rialzi Iva senza aver percorso la strada più facile: non abbiamo tolto un euro a sanità, scuola, trasporti, ricerca, enti locali».