Covid-19, Gualtieri: «Aumento di risorse di sostegno»


La lettera alla Commissione Ue 

In una lettera inviata dal ministro dell’Economia Gualtieri,alla Commissione, in relazione al coronavirus, si legge che «alla luce della grave situazione abbiamo deciso di approvare un pacchetto di misure di sostegno per l’economia che consiste principalmente in un aumento delle risorse per il fondo di integrazione salariale e per l’assistenza finanziaria ai settori e alle imprese più colpiti, anche attraverso il rinvio di alcuni pagamenti fiscali e previdenziali e la fornitura di garanzie statali per assicurare il credito», a cui si aggiungono risorse destinate a sistema sanitario, protezione civile e forze dell’ordine per un totale di 7,5 miliardi di euro.


Fisco e lavoro, Gualtieri rassicura, ma i conti non tornano


La riforma dell’Irpef rimane in calendario. Resta in piedi il nodo risorse

Il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, ha provato a rassicurare tutti: al momento, la tabella di marcia sulla riforma dell’Irpef è confermata, nonostante l’emergenza coronavirus. Un’affermazione che, però, non spazza via tutte le ombre che stanno accompagnando l’iter di conversione del decreto legge sulla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente né, soprattutto, per quanto attiene alla riforma complessiva della tassazione delle persone. Allo stato dell’arte, abbiamo un provvedimento che prevede, a decorrere dal 1° luglio, il riconoscimento di un bonus monetario a tutti i lavoratori dipendenti con redditi compresi fra 8.200 e 28mila euro; tale somma, che va a sostituire il cosiddetto bonus Renzi, sarà di 100 euro al mese. Lo stesso provvedimento riconosce una detrazione da un massimo di 100 a zero euro per i redditi superiori a 28mila euro ma inferiori a 40mila euro; la detrazione si applica soltanto per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2020. La questione, però, è quella che la copertura finanziaria appare oggi insufficiente, sia per l’anno in corso che, soprattutto, per il futuro. A segnalare la cosa, oltre all’Ugl, è stato l’Ufficio parlamentare di bilancio; mancherebbero, infatti, sui due miliardi di euro su base annua. Insomma, Gualtieri rassicura, ma i lavoratori dipendenti sono comunque preoccupati per cosa potrà succedere nel prossimo futuro su tutto il pacchetto Irpef.


Manovra, Gualtieri positivo sull’IVA


«Quattro sono i pilastri della nostra strategia: gli investimenti; la riduzione del carico fiscale su lavoro e impresa; più risorse alle famiglie e welfare; e Sud, che va rimesso al centro», così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri parlando all’evento “Sindaci d’Italia” di Poste Italiane in riferimento alla manovra. Il titolare del dicastero di via XX settembre «è positivo essere riusciti a disinnescare i rialzi Iva senza aver percorso la strada più facile: non abbiamo tolto un euro a sanità, scuola, trasporti, ricerca, enti locali».


Gualtieri: «Il debito pubblico va ridotto»


Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha sottolineato una cosa: «La lettera Ue», cui il governo deve rispondere entro oggi, «non contesta la legge di bilancio ma chiede chiarimenti sul rientro del debito» pubblico. Un punto, quest’ultimo, sul quale il ministro è d’accordo, «perché il debito pubblico va ridotto». Ad un patto, però: per essere «credibile», ha aggiunto Gualtieri, intervenendo durante una visita all’azienda Vetrya di Orvieto, «deve avvenire in modo graduale e sostenibile». Il ministro ha concluso assicurando che il governo sta rispondendo alla Commissione europea in un dialogo «molto tranquillo e proficuo».


NaDEF, la Camera dà il via libera


Con 318 voti a favore, 194 contrari e due astenuti, l’aula di Montecitorio ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sulla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza. Per l’approvazione era prevista la maggioranza assoluta. Ieri sera era già arrivato il via libera alla risoluzione di maggioranza sulla NaDEF anche da parte del Senato, con 169 voti a favore, 123 no e quattro astenuti. Sempre oggi la Camera dei Deputati ha dato il via libera anche alla risoluzione di maggioranza sullo spostamento del pareggio di bilancio, in questo caso i sì sono stati 319, i voti contrari 193 e tre gli astenuti.