Germania: in migliaia a Berlino contro misure governo


Manifestazioni nella zona della Porta di Brandeburgo

Migliaia di persone sono scese oggi in piazza a Berlino per manifestare contro le misure intraprese di recente dal governo tedesco per limitare la diffusione del coronavirus nel paese. Nel quartiere di Mitte e nella zona della Porta di Brandeburgo si sono raccolte tra le cinquemila e le diecimila persone, secondo le forze dell’ordine.

 


Coronavirus, da oggi lockdown “soft” in Germania


Da giovedì nuove chiusure anche nel Regno Unito

«Dobbiamo essere coscienti del fatto che ci troviamo in una pandemia e che si tratta di un evento particolare. Si può probabilmente dire che si tratta di un evento che avviene una volta ogni secolo». Così la cancelliera Angela Merkel, parlando a Berlino nel giorno in cui scattano le nuove misure restrittive. Il premier britannico Boris Johnson ha invece motivato le ragioni di un nuovo lockdown, dal 5 novembre, con il rischio di un numero maggiore di morti.


Germania, prevista ripresa significativa nel III trimestre


Nel terzo trimestre la Bundesbank prevede una ripresa significativa dell’economia tedesca dopo il crollo legato alla pandemia di coronavirus. «La ripresa economica è iniziata già a maggio – spiega la banca centrale tedesca -, dopo il primo allentamento delle restrizioni. Il quadro attuale degli indicatori suggerisce che questa tendenza al rialzo continuerà durante i mesi estivi». Di conseguenza, si legge nel bollettino, «la produzione economica complessiva dovrebbe aumentare di nuovo con forza nel terzo trimestre».


Germania, crolla il PIL nel II trimestre: -10,1%


Sale anche la disoccupazione: +0,1%

Nel secondo trimestre il PIL della Germania è crollato del 10,1%, facendo peggio delle attese che indicavano un -9% trimestrale e un -10,9% tendenziale. Come ricorda l’ufficio federale di statistica si tratta del peggior calo dall’inizio delle misurazioni relative alla crescita economica, iniziate nel 1970. Il record negativo precedente fu il -4,7% registrati all’inizio del 2009, in piena crisi finanziaria. In lieve crescita anche il tasso di disoccupazione: +0,1%.