Coronavirus, Merkel: «In Germania situazione seria»

Oms: aumentano contagi e morti nel mondo

«Purtroppo dobbiamo dire di nuovo: la situazione è seria, molto seria. La terza ondata della pandemia la fa da padrone». Questo l’avvertimento della cancelliera tedesca Angela Merkel in Parlamento, presentando la modifica della legge sulla pandemia che prevede l’inserimento a livello federale del “freno di emergenza”. Merkel ha sottolineato che l’allarme arriva dai «dati dei posti occupati in terapia intensiva». «Non possiamo lasciare da soli i medici e gli assistenti sanitari. Da soli non possono vincere questa battaglia. Hanno bisogno del sostegno dello Stato, della politica, della società, di noi cittadini, di noi tutti», ha quindi aggiunto. «Il virus non perdona alcuna esitazione. Ogni indugio comporta solo che i tempi si allungano. Il virus capisce solo una cosa: la determinazione e ogni giorno conta». Intanto anche l’Oms lancia un nuovo allarme sul fronte pandemico. «In tutto il mondo – ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nella dichiarazione di apertura di un briefing incentrato su Papua Nuova Guinea e la regione del Pacifico occidentale – i contagi e le morti stanno continuando ad aumentare a un tasso preoccupante. A livello globale il numero di nuovi casi di Covid per settimana è quasi raddoppiato negli ultimi due mesi, si sta avvicinando il tasso più alto di infezione visto finora durante la pandemia». Nel mondo i casi superano ormai i 138 milioni, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi, da inizio pandemia, sono oltre 2,9 milioni.

In Germania ci ripensano, revocato lockdown a Pasqua

Merkel: «Chiedo scusa a cittadini»

Un passo indietro, netto. Così Angela Merkel ci ripensa: sulla proroga alle restrizioni, ai divieti e alle misure altrimenti previste fino al 18 aprile, dice la cancelliera, ha commesso un errore. «È stato un errore solo mio», per questo «chiedo scusa ai cittadini», ha spiegato Merkel. Sostanzialmente, ha spiegato ancora Merkel, le decisioni prese pochi giorni fa per contenere la crescita dei casi di coronavirus nel paese erano state illustrate «per una buona ragione e cioè quella di frenare la terza ondata e far tornare indietro la curva dei contagi», ma comunque non «realizzabile in poco tempo». Resta il fatto, però, che il dietrofront arriva a seguito di critiche giunte dai settori produttivi e dai media, che in alcuni casi ancora oggi definivano la scelta  «senza coraggio». «Se possibile – ha quindi chiarito –, deve essere corretto in tempo. Penso che sia ancora possibile. Questo errore è stato unicamente un mio errore». Successivamente, in una breve dichiarazione alla stampa, ha chiesto «perdono a tutti i cittadini». Il lockdown è dunque sospeso. La stretta verrà attuata se l’incidenza, nel corso di una settimana, si manterrà superiore ai cento casi per 100.000 abitanti per tre giorni consecutivi. Intanto la Commissione europea ha adottato una revisione del meccanismo per l’autorizzazione all’esportazione dei vaccini, in altre parole le domande saranno valutate caso per caso e l’obiettivo è che le richieste di export non costituiscano una minaccia per la sicurezza dell’approvvigionamento per i Ventisette.

Germania favorevole ad accordo per vaccino Sputnik

Così il ministro della Salute, Jens Spahn

La Germania teme che «non c’è in Europa vaccino sufficiente per fermare una terza ondata solo con la vaccinazione». Così il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, osservando inoltre che la situazione dei contagi nel paese potrebbe non mettere le autorità nella condizione di allentare ulteriormente le restrizioni. Il ministro si è poi detto favorevole ad un accordo con la Russia per la fornitura del vaccino Sputnik V: «Sono molto favorevole nel farlo per noi a livello nazionale se l’Unione europea non fa qualcosa».

Germania verso estensione del lockdown

Secondo i media tedeschi, in Germania il governo potrebbe estendere il lockdown (in vigore dal 16 dicembre) fino al 28 marzo, pur prevedendo – questo sarebbe il piano della cancelliera tedesca Angela Merkel – un allentamento dall’8 marzo delle restrizioni e delle misure fin qui adottate per contenere la diffusione del coronavirus. Ieri il ministro dell’Economia, Peter Altmaier, ha parlato di «riaperture responsabili». La decisione sarà annunciata domani dopo il vertice Stato-regioni.

Coronavirus, in Germania il 4,5% ha ricevuto una dose

Lo ha detto il ministro della Salute, Jens Spahn

In Germania, il 4,5% della popolazione, pari a 5,7 milioni di persone, ha ricevuto una dose di vaccino contro l’infezione da coronavirus. Lo ha riferito il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, intervenendo nel corso di una conferenza stampa a Berlino. Il ministro ha aggiunto anche che ad oltre il 2% è stata somministrata anche la seconda dose.

Germania, nel 2020 PIL giù del 4,9%

Nel IV trimestre +0,3%

Il risultato messo a segno nel quarto trimestre del 2020 dall’economia della Germania ha fatto sì che la caduta registrata nell’intero anno sia stata meno peggio di quanto previsto in precedenza. Nel periodo ottobre-dicembre, infatti, il PIL tedesco è aumentato dello 0,3% contro il +0,1% indicato in precedenza, contribuendo al consuntivo dei dodici mesi di arretrare del 4,9% invece che del 5,3%. Nel secondo trimestre il PIL era sceso del 9,7% mentre nel secondo si era verificato un rimbalzo di 8,5 punti.