Omicidio Paty, in sette davanti al giudice


Tra loro anche due minorenni

Sono sette le persone portate oggi davanti a un giudice antiterrorismo francese per l’apertura dell’indagine giudiziaria e le possibili incriminazioni dopo l’assassinio del professor Samuel Paty, decapitato vicino Parigi da un giovane di origini cecene dopo aver mostrato le caricature di Charlie Hebdo su Maometto in classe. Tra le sette persone anche due minorenni, sospettati di avere ricevuto denaro dall’aggressore in cambio di informazioni sulla vittima


Coronavirus, allarme in Francia e Regno Unito


Mercoledì Macron parlerà alla nazione

Una campagna di cinque giorni per completare i test su oltre 9 milioni di residenti della città portuale di Qingdao, nella provincia orientale di Shandong: è quanto sta avvenendo in Cina, dopo il rilevamento di sei casi di coronavirus, saliti nel frattempo a nove. In Europa resta l’allarme nel Regno Unito e in Francia. Mercoledì alle 20 il presidente francese Macron rivolgerà un discorso alla nazione.


Francia, misure restrittive a Parigi per 15 giorni


Per contenere aumento contagi coronavirus

Aumentano i contagi da coronavirus e a Parigi, capitale della Francia, scattano nuove misure restrittive. A partire da domani i bar saranno chiusi per 15 giorni, mentre i ristoranti resteranno aperti con disposizioni più stringenti. Limitazioni alla frequenza nelle università, mentre palestre e piscine resteranno aperte soltanto per i minorenni. Teatri, cinema e musei proseguiranno le attività secondo le norme vigenti.


Parigi, attacco all’ex sede di Charlie Hebdo


Sono quattro i feriti, due le persone fermate, l’intera zona della capitale francese è stata isolata

Due sospetti fermati nei pressi della Bastiglia e quattro feriti davanti all’ex redazione di Charlie Hebdo. Al momento è quanto racconta la cronaca di un venerdì di paura a Parigi. I due fermati potrebbero essere gli autori di quello che appare un attacco mirato, avvenuto nell’XI arrondissement della capitale francese nella tarda mattinata di oggi, vicino proprio al luogo della strage del 2015, in cui morirono 12 persone. Tra i feriti, due sono impiegati dell’agenzia di stampa Première Ligne. L’intera zona attorno alla rue Nicolas Appert, dove un tempo c’era l’ex redazione di Charlie Hebdo, è ora isolata e gli abitanti sono invitati a non uscire di casa. Blindate anche scuole e uffici pubblici. Il primo ministro francese, Jean Castex, ha annunciato in diretta tv l’immediata interruzione della sua visita nella Seine Saint-Denis, nella banlieue di Parigi, per recarsi alla cellula di crisi allestita al ministero dell’Interno per seguire quanto sta accadendo in queste ore (con il premier, presenti anche i ministri dell’Interno, Gérald Darmanin, e quello della Giustizia, Eric Dupond-Moretti.). Castex ha confermato l’attacco e il ferimento delle quattro persone, due delle quali sarebbero in condizioni gravi. Il processo contro gli autori della strage del gennaio 2015 è alla terza settimana e negli ultimi giorni Charlie Hebdo era stato di nuovo minacciato e la redazione del giornale, prima dell’apertura del processo, aveva pubblicato nuovamente le caricature di Maometto che provocarono la violenta reazione dei terroristi legati ad al-Qaeda


Coronavirus, da oggi obbligo di mascherina all’aperto a Parigi


Apprensione in Francia per la crescita dei contagi

Da questa mattina è stato esteso a Parigi l’obbligo di mascherina anche all’aperto, misura già adottata in alcune città francesi e che non si esclude possa interessare altre nelle prossime ore. In Francia i contagi da coronavirus sono saliti molto negli ultimi giorni, motivo che ha spinto le autorità a prendere nuovi provvedimenti.


Francia: Jean Castex è il nuovo primo ministro


Nominato dopo le dimissioni di Philippe

È Jean Castex il nuovo primo ministro francese, nominato dal presidente Emmanuel Macron dopo le dimissioni di Edourard Philippe. L’avvicendamento non deve stupire troppo, da tempo, infatti, si parlava di un possibile rimpasto nel governo. Philippe è stato peraltro rieletto sindaco di Le Havre al secondo turno delle elezioni municipali francesi ed è lì che tornerà. La sua popolarità è cresciuta molto nel periodo di gestione dell’emergenza sanitaria e le sue dimissioni – accettate da Macron – aprono diversi scenari. Il rimpasto di governo potrebbe coinvolgere i Verdi, principali vincitori delle ultime elezioni locali, mentre Philippe, con indici di gradimento in salita, poteva fare ombra all’Eliseo. E c’è già chi prova a immaginare, da Le Havre, una candidatura dell’ormai ex premier come rivale di Macron alle prossime elezioni presidenziali del 2022. Il 55enne Castex, il quale dovrebbe formare con ogni probabilità il nuovo esecutivo entro mercoledì con il Consiglio dei ministri dell’8 luglio, da parte sua è un uomo delle istituzioni, alto funzionario ed ex segretario generale di Nicolas Sarkozy, ritenuto – afferma l’Eliseo in una nota – «completo e versatile che avrà a cuore riformare lo Stato e condurre un dialogo pacifico con i territori». Considerato “Monsieur Déconfinement”, ha condotto il paese fuori dal lockdown. Dunque, quello di Castex, appare un profilo tecnico, circostanza che dovrebbe garantire all’Eliseo più margini di manovra per quello che Macron considera – nell’ultima parte di mandato – un progetto di ampio respiro per la Francia e di ricostruzione economica.