Enti locali, è allarme personale


Nulla in legge di bilancio; nel frattempo, restano le regole stringenti sul turn over

Un pacchetto di assunzioni nel pubblico impiego, ma nulla per alcuni fra i comparti in maggiore sofferenza, ad iniziare dagli enti locali. Non è passata inosservata, nonostante il tentativo di alcune sigle di dirottare l’attenzione verso altri aspetti, questa dimenticanza che aggrava una situazione di per sé già decisamente critica. Così, mentre i ministeri si apprestano, con i tempi della burocrazia, a bandire i concorsi per assumere personale, i comuni si trovano stretti in vincoli sempre più complicati a tenere sotto controllo. La circolare di metà marzo, che ha posto ulteriori paletti, rende difficile anche la semplice sostituzione del personale andato in pensione, cosa che inevitabilmente si riflette sulla qualità e sul livello dei servizi erogati. Se poi consideriamo l’emergenza Covid-19 e l’alta età media dei dipendenti, è evidente come il sistema rischia il tracollo da un momento all’altro, come denuncia la stessa Anci.


Casse vuote al comune di Catania


Il comune di Catania rischia di diventare un caso nazionale di come non si sia riusciti a trovare una soluzione utile per uscire dal grave dissesto finanziario che mette a rischio servizi, stipendi e posti di lavoro, diretti e dell’indotto. Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl sono sempre più preoccupate per quello che potrà accadere nelle prossime settimane, vista la conclamata carenza di liquidità che potrebbe costringere a decisione drastiche, a partire dal trasporto pubblico locale.