Coronavirus, via libera dell’Ue al vaccino AstraZeneca a fine gennaio


Nell’Ue, Italia secondo Paese per dose somministrata ogni 100 abitanti

AstraZeneca ha chiesto all’Ema, l’Agenzia del farmaco europea, l’autorizzazione per il proprio vaccino contro il coronavirus. Il via libera potrebbe arrivare il 29 gennaio. Il numero dei vaccini autorizzati nell’Ue salirebbe così a tre, inclusi quello Pfizer–BioNTech, che ha annunciato la produzione di «due miliardi di dosi» entro la fine del 2021, e Moderna, del quale 47mila dosi sono arrivate oggi in Italia per la prima consegna. Proseguono, nel frattempo, a ritmo serrato i piani vaccinali: secondo Our World in Data, che tiene conto di quante persone hanno ricevuto una dose di vaccino a livello mondiale – una precisazione necessaria: ricordiamo infatti che, per essere realmente efficace, il vaccino Pfizer–BioNTech deve essere somministrato due volte –, nell’Ue, l’Italia è il secondo Paese per dose somministrata ogni 100 abitanti, dietro soltanto alla Danimarca, che, però, vanta una popolazione numericamente molto inferiore alla nostra. Intanto, in Cina, dove è atteso un’equipe dell’OMS per indagare sull’origine del virus – la missione non intende «puntare il dito» contro la Cina «in stile Trump», ha assicurato uno dei membri della squadra di esperti –, a causa di un nuovo focolaio, il governo ha imposto il lockdown a Langfang, che è diventata così la terza città in quarantena nella provincia di Hebei, dopo Shijiazhuang e Xingtai, per un totale di oltre 22 milioni di abitanti. Nel mondo, dove da inizio pandemia sono morte 1.947.758 persone positive al virus, i casi sfiorano i 91 milioni.


Coronavirus, dall’Ema via libera al vaccino di Pfizer


Riunione d’emergenza a Bruxelles per variante inglese

Riunione d’emergenza a Bruxelles per la variante Covid individuata nel Sud Est dell’Inghilterra. La riunione d’urgenza è stata convocata per discutere della risposta comune dei paesi membri, mentre dall’Ema è arrivato il via libera al vaccino di Pfizer e e BioNTech (la campagna di vaccinazione dovrebbe essere confermata a partire dal 27 dicembre in Europa). Intanto, però, è cresciuta anche la preoccupazione per le notizie giunte da Londra. Il Regno Unito ricorre al lockdown, scelta che è stata criticata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Una posizione, la sua, espressa ieri su Twitter e che ribadisce quanto da sempre sostenuto, anche nei mesi più duri della pandemia: la cura non può essere peggiore del problema stesso. Fatto sta, però, che le parole espresse dal governo britannico di Boris Johnson sulla cosiddetta “variante inglese” del coronavirus e il relativo lockdown per Natale hanno obbligato, per così dire, diversi paesi europei, compresa l’Italia, a prendere decisioni anche drastiche, come il blocco dei voli provenienti dal Regno Unito (misure che oggi sono state confermate anche da paesi extra-UE). Del resto le dichiarazioni, sempre di ieri, del ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, sulla nuova variante individuata in particolare nel Sud Est dell’Inghilterra, non lasciavano troppo spazio alle interpretazioni, sottolineando come la situazione fosse già fuori controllo. A sospendere oggi i collegamenti con Londra sono stati anche Cile e Canada, mentre Israele vieta l’ingresso agli stranieri. Intanto i casi di contagi da coronavirus nel mondo superano la soglia dei 76, 9 milioni, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati da inizio pandemia sono oltre 1,6 milioni.