Costruzioni, nel 2020 il peggior calo dal 2013


L’Istat: «Anno fortemente segnato dagli effetti dell’emergenza»

Nel corso del 2020 la produzione nelle costruzioni ha registrato la peggior flessione dal 2013, subendo pesantemente gli effetti dell’emergenza sanitaria e della crisi economica che si è innescata. Complessivamente nell’arco dei dodici mesi, spiega l’Istat nell’ultima analisi, la produzione è infatti scesa dell’8,2% e per trovare un calo maggiore bisogna appunto tornare al 2013, quando la produzione diminuì del 10,2%. Nel solo mese di dicembre, si osserva ancora nelle tabelle dell’Istituto nazionale di statistica, l’indice ha registrato un calo del 4,6% su novembre, mentre nella media del quarto trimestre la flessione è stata del 3,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Il confronto tendenziale mostra invece un aumento dell’1,8% per l’indice grezzo e un -1,5% per l’indice corretto per effetti di calendario.


Costruzioni, attesa forte crescita degli investimenti tra il 2021-2023


All’aumento contribuiranno gli incentivi fiscali e il Next Generation UE

Gli incentivi fiscali e le risorse previste dal Next Generation EU potranno garantire dei benefici al settore delle costruzioni. Uno studio, realizzato da Prometeia e Area Studi Legacoop nell’ambito del progetto MonitorFase3 che analizza l’evoluzione dell’economia e dei mercati in conseguenza dell’emergenza sanitaria, ha provato a quantificarne l’impatto. Secondo il rapporto, nel triennio 2021-2023, grazie agli incentivi fiscali e ai fondi del Recovery Fund, gli investimenti in costruzioni potrebbero crescere mediamente del 7% nel settore privato e del 10% nel settore pubblico.


Costruzioni, giù la produzione a ottobre


L’Istat indica un -1,8% mensile

A ottobre l’Istat ha registrato una flessione della produzione del settore delle costruzioni. Rispetto a settembre l’indicatore è sceso infatti dell’1,8%. Nella media del trimestre agosto-ottobre 2020 la produzione è risultata invece in aumento del 13,6% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre su base annua, l’indice corretto per effetti di calendario ha riportato un +1,6% (-1,7% l’indice grezzo). Nell’arco dei primi dieci mesi la produzione risulta inferiore del 10,5% rispetto allo stesso arco di tempo del 2019.


Costruzioni: nei primi otto mesi produzione in calo. Un settore in difficoltà


Per fine anno l’ANCE prevede un calo del 13%

Ad agosto l’Istat ha registrato una crescita della produzione nelle costruzioni del 12,9% su base mensile e del 12,8% su base annua, «confermando la tendenza positiva iniziata da maggio, dopo le flessioni registrate nei mesi precedenti a causa del lockdown». Tuttavia la media dei primi otto mesi mostra una diminuzione del 14,4% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, dimostrando che il settore delle costruzioni presenta ancora molte difficoltà. Un quadro della situazione è stato disegnato questa mattina dall’ANCE (l’Associazione Nazionale Costruttori Edili) all’assemblea pubblica dell’associazione di categoria. Secondo i dati presentati dal Presidente Gabriele Buia quest’anno la produzione nelle costruzioni potrebbe registrare una flessione del 13%, «che va a sommarsi al 33% in meno registrato negli ultimi 12 anni». «Chi è riuscito a reggere questa onda d’urto ha sicuramente bisogno di sostegno e non di mazzate ulteriori», ha poi avvertito Buia. « necessario compiere scelte coraggiose e ascoltare la voce di chi vive sulla propria pelle gli effetti di quelle decisioni – ha proseguito -. Non possiamo continuare a fare gli errori di sempre. Occorre cominciare a fare le cose che servono davvero. Non vogliamo sentirci dire ‘avevate ragione’. Vogliamo vedere i risultati adesso». Per quanto riguarda le risorse del Recovery Fund, Buia ha poi sottolineato che devono andare a finanziare rinascita di infrastrutture, città e territori in chiave di sviluppo sostenibile. Oppure avremo solo allungato di qualche mese la vita a un moribondo, senza essere riusciti in alcun modo a garantirgli una prospettiva futura».


Istat, Costruzioni: crolla la produzione a febbraio


A febbraio l’indice relativo alla produzione nelle costruzioni, calcolato dall’Istituto nazionale di statistica, ha registrato un crollo di 3,4 punti percentuali dopo l’aumento marcato che ha interessato il mese precedente. Rimane in territorio positivo l’indice trimestrale, per il quale l’Istat indica un +3,2% rispetto al periodo precedente. Per quanto riguarda invece il confronto annuo, l’istituto segnala una diminuzione di tre decimi per l’indice corretto per effetti dei calendario e un aumento dello 0,7% per l’indice grezzo.