Coldiretti, il Covid ha spinto le vendite bio


Raggiunti i 3,3 miliardi di euro di valore

Ben 3,3 miliardi di euro valgono i consumi domestici di alimenti biologici in Italia, una cifra record raggiunta grazie alla crescita del 4,4% registrata tra il giugno 2019 e lo stesso mese del 2020. È quanto emerge dal rapporto “Bio in cifre 2020” presentato da Ismea e Coldiretti. Una spinta alla svolta green degli italiani, spiega la Coldiretti, è stata fornita dall’emergenza Covid-19. La situazione emergenziale – sottolinea la Coldiretti – ha consolidato una tendenza alla crescita del settore che va avanti da oltre un decennio.


Covid-19, Confesercenti: persi 59,2 miliardi di consumi


In sei mesi sono spariti 2.300 euro di spesa a famiglia

Tra marzo e agosto le famiglie italiane hanno speso in beni e servizi oltre 2.300 euro in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa, per un totale di 59,2 miliardi di consumi in meno. È quanto emerge dalle ultime stime realizzate da Confesercenti, secondo cui dopo il lockdown di marzo e aprile la spesa degli italiani per i consumi è ripartita troppo lentamente. In particolare, la spesa media in beni non alimentari è scesa di 1.170 euro a famiglia con quelle in abbigliamento e calzature crollata di 278 euro, per un totale di sette miliardi in meno, quelle nei pubblici esercizi di 207 euro (-5,5 miliardi in totale) e quelle in ricreazione, spettacolo e cultura scese di 105 euro (cinque miliardi in meno).


Turismo in ginocchio a causa del Covid


Impatto notevole su consumi e occupazione

Sono ben otto milioni i turisti stranieri che quest’anno non sono venuti in Italia contrariamente a quanto fatto lo scorso anno, a cui si aggiungono 2,7 milioni di italiani che hanno deciso di rinunciare alle ferie ad agosto per via delle incertezze e per le difficoltà economiche dovute al lockdown.  Un vuoto – spiega la Coldiretti nell’analisi sull’impatto della chiusura delle frontiere e sui vincoli posti al turismo dall’estero resi necessari per affrontate l’emergenza coronavirus – «che non è stato compensato dai 21,1 milioni gli italiani che hanno scelto agosto per le vacanze, il mese di gran lunga il più gettonato dell’estate ma anche quello che ha fatto segnare il calo minore (-11%) delle presenze dopo i crolli di giugno (-54%) e luglio (-23%)». L’assenza di turisti ha ovviamente avuto un impatto dal punto di vista economico ed occupazionale sul sistema turistico nazionale per le mancate spese di alloggio, trasporti, divertimenti, shopping e alimentazione. Basti pensare che l’emergenza Covid, stando sempre all’analisi della Coldiretti, ha fatto crollare del 30% la spesa turistica per la tavola nel 2020 e dopo una crescita costante nell’ultimo decennio, il budget dei vacanzieri per il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada ha invertito la tendenza, scendendo al di sotto dei 20 miliardi di euro. Per quanto riguarda l’occupazione, l’associazione dei coltivatori diretti, commentando i dati dell’Istat usciti oggi sul mercato del lavoro, ha spiegato che il calo di 556mila occupati registrato a luglio è una diretta conseguenza delle difficoltà del sistema turistico.


L’effetto Covid-19 sui consumi: -116 miliardi nel 2020


Secondo la Confcommercio ogni italiano spenderà 1.900 euro in meno

Stando alle ultime stime della Confcommercio, la pandemia di Covid-19 e le chiusure delle attività per contenerne i contagi avranno un impatto notevole sui consumi del 2020e potrebbero volerci almeno cinque anni per tornare ai livelli antecedenti la crisi economica. L’associazione di categoria parla infatti di 16 miliardi di euro di consumi in meno, per un calo del 10,9% rispetto al 2019, che in termini pro capite vuol dire 1.900 euro in meno di spesa ad italiano. E se a soffrire sarà l’Italia intera sarà il Nord l’area più penalizzata con un calo dei consumi dell’11,7% (in termini percentuali sarà il Trentino Alto Adige ha registrare la flessione maggiore, -11,7%, in termini assoluti la Lombardia, -22 miliardi), mentre per il Mezzogiorno la Confcommercio prevede un calo dell’8,5%.


Ad agosto su la fiducia di consumatori e imprese


A rilevarlo è l’Istat. Diminuisce la componente personale

Ad agosto l’Istat ha registrato un miglioramento sia della fiducia dei consumatoria (da 100,1 a 100,8 punti) sia della fiducia delle imprese (da 77 a 80,8 punti, terzo aumento mensile consecutivo). Nel primo caso l’aumento è una sintesi dell’andamento positivo che ha interessato quasi tutte le componenti della domanda, tranne il clima personale che riporta un peggioramento da 105,2 punti a 104,9. Per quanto riguarda invece le imprese l’Istat parla di un miglioramento generalizzato a tutti i settori: nella manifattura l’indice è salito a 86,1 punti dagli 85,3 del mese precedente, nelle costruzioni è passato da 129,7 punti a 132,6, nel commercio al dettaglio da 86,7 punti a 94 e nei servizi di mercato da 66 a 74,7 punti.


Vacanze, con il Covid-19 crolla la spesa per la tavola


Previsto un calo del 30%

Stando a quanto emerge da una stima della Coldiretti sulla spesa turistica per il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, l’emergenza Covid-19 ha fatto crollare del 30% la spesa turistica per la tavola, scesa per la prima volta sotto i 20 miliardi di euro dopo la costante crescita registrata negli anni precedenti. A pesare è soprattutto il crollo delle presenze dei turisti stranieri, ma anche il taglio alle spese fatto dai cittadini italiani (-13%).