Capodanno, crolla la spesa per il cenone (-32%)

Secondo la Coldiretti si attesta a circa 65 euro a famiglia

Secondo le ultime stime della Coldiretti, la spesa per il cenone di fine anno crollerà a 65 euro in media a famiglia, riportando un crollo del 32% rispetto allo scorso anno. A pesare, spiega l’associazione di categoria, soprattutto le restrizioni imposte dalle misure anticovid che, oltre ad eliminare i pasti nelle strutture ricettive, impatteranno negativamente anche sulle feste private e sui tradizionali veglioni. In media, secondo l’analisi, le persone presenti al cenone si ridurranno infatti a quattro, contro le nove di un anno fa. Solo tre milioni di cittadini non rinunceranno a festeggiare con parenti e amici. Per quanto riguarda invece la settimana di Natale, stando alle rilevazioni di Fida Confcommercio, le vendite di prodotti alimentari sono aumentate del 20%.

Consumi in calo a Natale

Meno regali e menù con meno portate (ma Made in Italy)

Sarà senza dubbio un Natale diverso dal punto di vista dei consumi, sia a causa dell’effetto che l’emergenza sanitaria ha avuto sui portafogli degli italiani, sia a causa delle restrizioni sugli spostamenti previste dall’ultimo decreto per il periodo delle feste. Secondo le ultime stime della Coldiretti, infatti, la crisi generata dal Covid ha fatto sì che gli italiani decidessero di fare un taglio al menu di Natale, con una riduzione di un terzo (-31%) della spesa rispetto allo scorso anno. Di conseguenza, con un valore di 82 euro per famiglia, quella del 2020 è la spesa più bassa per le tavole di Natale dell’ultimo decennio. C’è di buono che otto italiani si dieci hanno scelto prodotti del Made in Italy per imbandire le proprie tavole. In termini di spesa totale, secondo la Confesercenti, si parla di un taglio complessivo di 4,7 miliardi di euro. Di questi, secondo l’associazione, un taglio di ben 1,3 miliardi di euro è riconducibile ai regali. Stando all’analisi due italiani su tre hanno deciso di spendere meno per fare regali ed altri acquisti per Natale, mentre solo il 3% ha previsto un aumento del budget: la quota di quanto hanno pensato di acquistare prodotti enogastronomici è scesa dal 70 al 40%, quella di italiani decisi ad acquistare abbigliamento dal 60 al 38%. Già, dal 54% a 35%, anche la quota di quanto hanno deciso di acquistare libri e dal 44% al 27% quanto hanno deciso di acquistare giocattoli.

Consumi, crolla la spesa per i regali di Natale

«Una famiglia su dieci non può, o non vuole, fare regali»

Crolla la spesa per i regali di Natale. Secondo uno studio della CNA, il valore economico dei regali si attesterà a circa 9 miliardi di euro, pari ad oltre il 10% in meno rispetto allo scorso anno. Rispetto al 2018, il calo è ancora più significativo, osserva la CNA (-15%). A pesare, ovviamente, è l’emergenza sanitaria. La media familiare dell’importo destinato ai regali tra la fine di quest’anno e la prima settimana del 2021 sarà di circa 345 euro per nucleo familiare: in Italia, se ne contano 26,1 milioni. Ma circa due famiglie su dieci assicurano che, quest’anno, non possono, o non vogliono, fare regali.

Confcommercio: consumi giù del 16% a novembre

Nell’ultimo trimestre il quadro economico si è indebolito ulteriormente

Nel corso dell’ultimo trimestre del 2020 il quadro economico italiano si è ulteriormente indebolito. È quanto scrive la Confcommercio nell’ultima congiuntura mensile, in cui spiega che «se a ottobre i dati sui consumi certificati dall’ICC erano brutti, quelli di novembre sono decisamente più sconfortanti». Tra i settori settori più colpiti: commercio non alimentare, trasporti, servizi ricettivi e di ristorazione, spettacoli e ricreazione. Rispetto al novembre scorso, infatti, l’indicatore dei consumi della Confcommercio ha registrato un calo del 16%, soffrendo in particolare modo l’andamento del comparto del turismo e di quello dei servizi più in generale. Per il mese scorso l’associazione di categoria prevede una contrazione del PIL dell’1,4% e del 9,6% annuo.

Covid-19, crollati i consumi di beni durevoli

Secondo l’Osservatorio Findomestic 2020 hanno registrato un -11,4%

Nel corso del 2020 gli acquisti degli italiani di beni durevoli si sono attestati a 61,3 miliardi di euro, registrando un crollo dell’11,4% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dall’ultima indagine della Findomestic, contenuta nell’Osservatorio 2020, realizzato in collaborazione con Prometeia. Secondo lo studio la spesa per i veicoli si è ridotta del 15,7%, quella per i mobili del 10,6%, mentre riportano un andamento positivo gli acquisti effettuati nei segmenti legati alla trasformazione tecnologica della casa. Complessivamente i consumi di be ni durevoli pesano per il 6,3% sui consumi totali e nei primi due trimestri dell’anno hanno registrato complessivamente un -20,8% e un 31,1%, per poi riportare un +13% nel corso dei mesi estivi.

Natale, calo record dei consumi: -20%

Per il Codacons tre italiani su dieci non faranno regali
Secondo le ultime stime del Codacons, il Natale 2020 registrerà un calo record dei consumi effettuati dalle famiglie, con una contrazione complessiva che potrebbe arrivare a toccare il 20%. Secondo le previsioni, infatti, le restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm, hanno scoraggiato molti italiani, tanto che tre su dieci rinunceranno a fare i classici regali a parenti e amici. Una forte sforbiciata è attesa anche per la spesa per gli addobbi, del 15%, e per la spesa per i consumi alimentari, stimata in calo del 10% rispetto al periodo di feste dello scorso anno, per un totale di 500 milioni di euro in meno. Nel complesso, secondo l’associazione di categoria, la spesa degli italiani per addobbi, cenoni e regali subirà una diminuzione di circa due miliardi di euro.