Dpb, Commissione Ue: «In linea con raccomandazioni»


Ma avverte l’Italia sugli effetti permanenti degli interventi anti-Covid

La Commissione europea «ritiene che il documento programmatico di bilancio dell’Italia sia nel complesso in linea con la raccomandazione adottata dal Consiglio Ue il 20 luglio 2020. La maggior parte delle misure stabilite nel documento programmatico di bilancio dell’Italia stanno sostenendo l’attività economica in questo contesto di notevole incertezza». Allo stesso tempo però, Bruxellese avverte l’Italia che «alcune misure non sembrano essere temporanee o affiancate da misure di compensazione». Dato il livello del debito pubblico, per la Commissione è quindi «importante che l’Italia, quando adotta misure di bilancio di sostegno all’economia, assicuri che venga preservata la sostenibilità di bilancio a medio termine».


L’Europa distante dalla realtà


Audizione dei sindacati confederali sulle comunicazioni della Commissione Ue

L’audizione di oggi, se possibile, è servita a marcare, ancora una volta, la distanza esistente fra l’Europa, da intendersi come Istituzione con sede a Bruxelles, e la realtà dei vari Paesi, ad iniziare proprio dal nostro. La Commissione attività produttive della Camera dei deputati ha voluto raccogliere il parere di Cgil, Cisl, Uil e Ugl su un pacchetto di comunicazioni della Commissione europea, aventi come tematica il mercato unico, le politiche industriali, il ruolo delle Pmi e la transizione verso le politiche ambientali e il digitale. Seppur con accenti diversi, i sindacati hanno evidenziato un certo disallineamento fra le proposte della Commissione e la drammatica emergenza epidemiologica da Covid-19 e, soprattutto, la ridotta attenzione verso la riqualificazione professionale dei lavoratori, sia dipendenti che autonomi. Il rischio, ha osservato l’Ugl, è che la crisi sociale e occupazionale, già senza precedenti, possa ulteriormente acuirsi.