Saldi, Confcommercio stima spesa di 254 euro medi a persona

Per la stagione dei saldi l’ufficio studi della Confcommercio prevede una spesa media a persona di 254 euro, con un calo di 70 euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una diminuzione della spesa piuttosto ampia, che si presenta nonostante sia in crescita la quota di italiani che parteciperanno ai saldi: il 64% contro il 61,8% dello scorso anno. Solo il 7,1% dei commercianti si aspetta che il proprio negozio sia visitato maggiormente rispetto ai saldi del 2020.

Confesercenti: ristori potrebbero non essere abbastanza

«Servono robusti “piani” di settore»

La debolezza dell’economia è tutt’altro che circoscritta al trimestre in corso: la probabilità che si estenderà anche ai primi mesi del 2021, con rischi evidentemente legati ad un’eventuale terza ondata, è ormai altissima. È quanto spiega la Confcommercio in una nota in cui commenta i dati sulla fiducia di consumatori e impese diffusi oggi dall’Istat. «I ristori – spiega Confesercenti – potranno servire a tamponare falle temporanee, ma il rilancio dovrà necessariamente passare da robusti “piani” di settore, finalizzati alla modernizzazione ed al sostegno di queste imprese».

Commercio, 200mila addetti in meno in tre mesi

Crollo dell’occupazione per tutte le posizioni; pagano soprattutto i giovani

Una vera e propria ecatombe di posti di lavoro. Dal report dell’Istat, in allegato ad una audizione parlamentare, emerge chiaramente quanto il settore del commercio abbia subito i danni dell’emergenza Covid-19. Il confronto è fra il secondo trimestre del 2019 con lo stesso periodo di quest’anno. Il secondo trimestre, che viene preso come parametro anche per i ristori a fondo perduto, rientra solo parzialmente nel primo pesante lockdown, che, come si ricorderà, è andato da marzo ai primi giorni di maggio, con tutta una serie di attività che avevano già ripreso le attività da aprile. Nel periodo considerato, sono quasi 200mila i posti di lavoro in meno nel solo commercio. Larga parte di questo crollo si è concentrata soprattutto nel commercio al dettaglio, meno in quello all’ingrosso. La contrazione ha investito sia il lavoro dipendente che quello indipendente, più o meno con la medesima intensità. A differenza di altri settori produttivi, in questo caso l’incidenza maggiore è nella componente maschile, mentre rientra nella media il dato relativo al fattore età. I giovani sono stati più penalizzati rispetto agli addetti con più di cinquant’anni. A conti fatti, sono mancate soprattutto le nuove assunzioni. Sul fronte territoriale, la riduzione dei posti di lavoro si è distribuita in maniera proporzionale, pure se, ancora una volta, l’impatto maggiore si è registrato nel Mezzogiorno.

Eurozona: vendite al dettaglio su del 17,8% a maggio

A maggio le vendite al dettaglio dell’Eurozona sono balzate del 17,8% rispetto ad aprile – quando l’Eurostat ha rilevato un -12,1% dopo il 10,6 di marzo (dati rivisti) – , battendo le stime che indicavano un +15%. Rimane invece in territorio negativo il confronto con lo stesso mese di un anno fa: -5,1%. Tra i settori, gli aumenti più significativi hanno interessato l’abbigliamento, con un +147% su base e mensile (ma il calo del 50,5% su base annua) e i carburanti per auto, con un +38,4%. Le ultime rilevazioni – in questo caso relative a luglio – mostrano un miglioramento anche della fiducia degli investitori: l’indice Sentix è salito a -18,2 dai 24,8 di giugno.

Lockdown, vola l’e-commerce: +144,6%

Crollano le vendite dei Cash and Carry: -39,8%

Le ultime rilevazioni di Nielsen – relative al periodo che va da 17 febbraio al 3 maggio (fine della Fase 1) – mostrano come gli effetti del lockdown abbiano abissato le vendite della distribuzione Cash and Carry, ovvero quella dedicata ai professionisti. La chiusura di pubblici esercizi come bar e ristornati ha infatti provocato un crollo del 39,8%. In calo anche le vendite di Specialisti drug (-10,6%) e ipermercati (-9,8%), mentre cresce del 4,2% la GDO. Aumento a tripla cifra per l’e-commerce: +144,6%. Solo nella quarta settimana di aprile si è registrato un +304,6%.