Legittimo l’assorbimento del Corpo forestale nei Carabinieri


Si era trattato di una misura maggiormente contestata a suo tempo. L’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei carabinieri disposto dall’allora governo Renzi non era piaciuta alle organizzazioni sindacali di categoria. Ora la Corte costituzionale ha posto fine alla querelle, rispondendo alla questione sollevata dai Tribunali amministrativi di Abruzzo, Veneto e Molise, parlando di bilanciamento non irragionevole fra esigenze organizzative e salvaguardia del personale.


Concorso per il reclutamento di 3700 allievi carabinieri


CONCORSO – COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

Scadenza 21 aprile 2019: Concorso per il reclutamento di 3700 allievi carabinieri in ferma quadriennale

Domanda di partecipazione da presentare esclusivamente on-line, con la procedura disponibile nell’area concorsi del sito www.carabinieri.it, entro il termine perentorio di 30 giorni da quello successivo alla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale. Per presentare la domanda è necessario, munirsi per tempo di una fototessera in formato digitale da caricare durante la procedura, più uno dei seguenti strumenti di identificazione: credenziali SPID con livello di sicurezza  2 che consentono l’accesso ai servizi on-line della pubblica amministrazione attraverso l’utilizzo di nome utente, password e la generazione di un codice temporaneo (one time password).Altre info su GU n.23 del 22-03-2019


Acciaierie Verona, terzo incidente in due mesi


di Claudia Tarantino

Questa mattina all’alba si è verificata un’esplosione in un forno delle Acciaierie Verona, azienda situata in Lungadige Galtarossa, causando il ferimento di quattro operai.

Si tratta del terzo incidente in soli due mesi all’interno dello stabilimento entrato a far parte del gruppo Pittini nel 2015: il primo era avvenuto il 4 luglio scorso, quando l’incendio di una cisterna di olio generò una colonna di fumo visibile in tutta la città; il secondo, il 16 agosto, portò al ferimento di due persone dopo lo scoppio di una valvola.

Questa volta, sembra che l’esplosione sia stata causata da una perdita di acqua che, finita in uno dei forni, ha determinato uno scoppio, investendo i lavoratori più vicini con vapore e piccoli pezzi di acciaio.

Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, ancora in corso, i quattro operai di età compresa fra i 53 e i 55 anni (2 italiani e 2 di origine senegalese) sono stati sbalzati a circa cinque metri di distanza.
Sul posto sono subito intervenuti anche i Vigili del Fuoco, che hanno impiegato non poco tempo a domare le fiamme, e i sanitari del 118 che, dopo aver prestato i primi soccorsi, hanno trasferito i due operai feriti più seriamente all’ospedale di Borgo Trento, mentre gli altri due sono stati ricoverati al Policlinico di Borgo Roma.

E’ di soli pochi giorni fa la notizia di un significativo incremento degli incidenti sul lavoro registrato quest’anno dall’Inail ed episodi come questo accaduto oggi a Verona non fanno che confermare la impellente necessità di una maggiore attenzione al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
A maggior ragione per quei settori produttivi dove il rischio di incidenti è più elevato e sono connesse alla stessa attività lavorativa molteplici cause di pericolo.

“Il nostro Paese – come sostenuto solo due giorni fa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella – non può rassegnarsi a subire morti sul lavoro. E’ indispensabile che le norme sulla sicurezza nel lavoro vengano rispettate con scrupolo e che i controlli siano attenti e rigorosi”.