Von der Leyen: «Italia aveva ragione su Covid»

«Un successo nostra campagna vaccinazione»

«La nostra campagna di vaccinazione è un successo. Quello che conta sono le ferme e crescenti consegne di vaccini agli europei e al mondo. Ad oggi 200 milioni di vaccini sono stati distribuiti nell’UE. Sono abbastanza per vaccinare almeno la metà della popolazione adulta europea almeno una volta, al momento stiamo vaccinando 30 europei al secondo». Così, oggi, la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, durante il discorso sullo Stato dell’Unione organizzato dall’Istituto Universitario Europeo di Firenze. «Qualcuno potrebbe dire – ha proseguito sull’argomento – che paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito sono stati più veloci all’inizio, ma l’Europa ha ottenuto questo successo rimanendo aperta al mondo. Mentre altri tengono per sé la produzione di vaccini, l’Europa è il principale esportatore di vaccini a livello mondiale. Finora, più di 200 milioni di dosi di vaccini prodotti in Europa sono state spedite nel resto del mondo». Poi un riconoscimento al nostro paese: «Mi ricordo bene l’inizio della pandemia e l’appello dell’Italia all’Europa. Gli italiani chiesero la solidarietà ed il coordinamento dell’Europa. L’Italia aveva ragione, l’Europa doveva intervenire. E questo è quello che abbiamo fatto». Con Mario Draghi a Roma il 21 maggio «ospiteremo il vertice sulla Salute. Dobbiamo muoverci da soluzioni ad hoc sulla pandemia ad un sistema che funzioni per tutto il mondo. Vogliamo discutere di cooperazione internazionale. Il nostro rinascimento sulla Salute inizia a Roma».

Coronavirus, Figliuolo: «Valutiamo AstraZeneca a under 60»

Secondo il commissario, i vaccini vanno «impiegati tutti»

Tornare a somministrare il vaccino AstraZeneca anche agli under 60. Questa è una delle opzioni sul tavolo del commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, che ne sta discutendo con l’Istituto superiore di Sanità e il Comitato tecnico scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco. «Ne sto parlando con Iss e con il Cts dell’Aifa», ha detto Figliuolo, intervenendo all’inaugurazione dell’hub vaccinale al polo acquatico di Roma e riferendosi alla possibilità di estendere l’uso di AstraZeneca alla «classe di età inferiore ai 60, questo sulla base degli studi», dopo che le autorità sanitarie avevano consigliato l’uso preferenziale per gli over 60, in seguito a delle trombosi, alcune fatali, registrate tra quanti avevano ricevuto una dose di AstraZeneca. Si trattava comunque di numeri piccolissimi rispetto alla totalità dei vaccinati. «Ci sono effetti collaterali ma sono infinitesimali», ha osservato Figliuolo, sostenendo che «i vaccini vanno impiegati tutti». «Se non impieghiamo tutti i vaccini il ritmo della campagna vaccinale non raggiunge gli obiettivi nei tempi prefigurati», ha concluso. Negli ultimi giorni, le somministrazioni quotidiane hanno registrato un’accelerazione – ne sono stati somministrati mediamente cinquecentomila al giorno – consentendo il raggiungimento di un ritmo che va mantenuto ancora a lungo. Attualmente, secondo quanto riferito dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, «un quarto della popolazione italiana ha avuto almeno la prima dose».

Ue, accordo con Pfizer per 1,8 miliardi di dosi entro il 2022

Von der Leyen: «Potrebbero seguire altri contratti»

L’Unione europea sta negoziando un nuovo contratto con Pfizer-BioNTech. L’annuncio è stato dato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha fornito anche qualche altro dettaglio. Secondo il nuovo contratto, Pfizer-BioNTech consegneranno ai Paesi dell’unione 1,8 miliardi di dosi del vaccino contro il coronavirus, nel biennio 2022-2023. «I vaccini mRna sono tecnologie che hanno dimostrato il loro valore», ha sottolineato von der Leyen, annunciando la trattativa, nel corso di un aggiornamento alla stampa sull’andamento della campagna vaccinale. La presidente della Commissione europea non ha escluso che a breve «potrebbero seguire altri contratti». Novità anche per l’immediato futuro: Pfizer-BioNTech hanno annunciato che anticiperanno «al secondo trimestre la consegna di 50 milioni di dosi di vaccini». «L’anticipo porterà il totale delle dosi consegnate da Pfizer-BioNTech a 250 milioni», ha sottolineato von der Leyen.