BCE: «Da pandemia ancora seri rischi»


Usare Recovery per investimenti e riforme strutturali per la crescita

Nel bollettino mensile la Banca centrale europea scrive che «la pandemia continua a porre seri rischi per la salute pubblica e per le economie dell’area dell’euro e del resto del mondo. Il nuovo aumento dei contagi da coronavirus e le rigide misure di contenimento imposte per un prolungato periodo di tempo in molti paesi dell’area stanno minando l’attività economica». In un passaggio sul Recovey fund avverte poi che la maggior parte degli interventi finanziati con il fondo «dovrebbe essere destinata agli investimenti e alle riforme strutturali volte a favorire la crescita» e che gli «gli investimenti aggiuntivi svolgeranno un ruolo primario nel sostenere la ripresa» una volta che la pandemia sarà lasciata alle spalle.


La BCE taglia le stime di crescita dell’Eurozona: -4,4%


Indice PMI composito ancora in contrazione a gennaio

La Banca Centrale Europea ha tagliato le stime di crescita dell’Eurozona per il 2021, limandole al +4,4% dal +5,3% previsto in precedenza. Al contrario, migliorano le aspettative per il prossimo anno: +3,7% contro il +2,6% delle vecchie stime. Altro segnale negativo sulle prospettive economiche dell’area per il 2021 arriva dalle stime flash di IHS Markit sull’attività economica a inizio anno. A gennaio, infatti, l’indice PMI composito – che sintetizza l’andamento del settore privato dell’area – potrebbe aver registrato una nuova battuta d’arresto, attestandosi a 47,5 punti dai 49,1 di dicembre. In calo l’indice relativo ai servizi, passato da 46,4% punti a 45 punti, mentre quello relativo al settore manifatturiero è calato a 54,7 punti dai 55,2 di dicembre.


Eurozona, la Bce lascia invariati tassi d’interesse


Deciso anche il rafforzamento del piano “Pepp”

Tassi di interesse invariati e rafforzamento del programma di acquisto di bond per l’emergenza sanitaria. Queste sono le principali decisioni prese dalla Banca centrale europea, nel corso della riunione politica monetaria. Confermate, dunque, le attese. Il tasso principale resta fermo a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. Rafforzato il piano “Pepp”, che durerà almeno fino a marzo 2022, con acquisti per altri 500 miliardi di euro di bond, perlopiù titoli di Stato, alzando il totale dallo scorso marzo a 1.850 miliardi. Decisi anche tre nuovi maxi-prestiti Tltro, con cui la Bce presterà denaro alle banche remunerandole con un tasso d’interesse purché queste lo rigirino all’economia.


Covid-19, BCE: con ritiro prematuro aiuti rischio di shock


L’Olanda e l’Italia i Paesi più a rischio

La Rapporto sulla stabilità finanziaria, la Banca Centrale Europea ha avvertito che un ritiro prematuro degli aiuti all’economia europea potrebbe bloccare la ripresa, «trasformando i problemi di liquidità delle aziende osservati agli inizi della pandemia in problemi di solvibilità». A correre questo rischio sono in particolare l’Olanda e L’italia, secondo la BCE, ovvero i due Paesi più esposti ad uno shock legato ad un calo improvviso di misure di sostegno pubblico.


BCE: la ripresa perde slancio più delle attese


Il bollettino mensile della Banca Centrale, il Consiglio direttivo è pronto a calibrare gli strumenti, se necessario

In un contesto in cui i rischi sono «chiaramente» orientati al ribasso, se opportuno la Banca centrale europea «ricalcitrerà i propri strumenti per rispondere all’evolvere» della crisi legata alla pandemia, cercando di assicurare «che le condizioni di finanziamento restino favorevoli per sostenere la ripresa economica e contrastare l’impatto negativo della pandemia sul profilo previsto per l’inflazione». Ad assicurarlo è lo stesso consiglio direttivo della BCE nell’ultimo bollettino mensile sull’andamento dell’economia dell’Eurozona. Nell’analisi si legge infatti che la ripresa economica dell’area, piuttosto sostenuta ma disomogenea nell’arco del terzo trimestre, sta perdendo slancio più velocemente di quanto prospettato. «L’incremento dei casi di Covid-19 e il connesso inasprimento delle misure di contenimento pesano sull’attività, provocando un evidente deterioramento delle prospettive a breve termine» che comporterà un massiccio ridimensionamento della crescita del Prodotto Interno Lordo nell’ultima parte dell’anno. Per questo il Consiglio direttivo fa sapere che «valuterà con attenzione le informazioni più recenti, inclusi la dinamica della pandemia, le prospettive sul rilascio di un vaccino e l’andamento del tasso di cambio. Il prossimo esercizio delle proiezioni macroeconomiche degli esperti dell’Eurosistema, che si svolgerà a dicembre, consentirà un riesame approfondito delle prospettive economiche e del quadro complessivo dei rischi».