Più salute e sicurezza nelle banche di credito cooperativo


Alla vigilia della giornata internazionale della disabilità, continua l’impegno del mondo del lavoro sul versante della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, anche per contrastare l’inabilità al lavoro conseguente ad infortuni o a malattie professionali. Federcasse, in questo scenario, ha appena rinnovato l’accordo con le federazioni di categorie di Cisl Cgil, Uil, Ugl più la Fabi: presso ciascuna banca di credito cooperativa verrà istituita la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.


La solidarietà ad ore nelle Bcc


La solidarietà entra in banca. È stato sottoscritto da Federcasse e dalle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Sincra Ugl Credito e Uilca un accordo con il quale viene istituita la Banca del tempo solidale nelle Banche di credito cooperativo, nelle Casse rurali e nelle Casse Raiffeisen. Per effetto di questa intesa, il dipendente, che ha esaurito la personale dotazione di ferie e di permessi e che si ritrova ad affrontare gravi e documentate situazioni personali o familiari, ha la possibilità di attingere alla Banca del tempo solidale per ulteriori permessi retribuiti. Tale possibilità è riconosciuta anche ai dipendenti che svolgono attività di rilievo sociale. La Banca del tempo solidale è alimentata da una dotazione, volontaria e a titolo gratuito, da parte dei dipendenti dello stesso istituito di credito che decidono di donare giornate o ore del loro plafond personale di ferie e permessi.


Bcc, accordo ponte sul nuovo contratto collettivo di lavoro


Un settore di nicchia visto che i dipendenti sono circa 35mila, che però riveste una particolare importanza nello sviluppo del territorio. È stato sottoscritto dalla Fabi e dalle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl, con Federcasse il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dipendente delle banche di credito cooperativo, una firma che mancava addirittura dal 31 dicembre del 2013 e che oggi si presenta come una intesa ponte valida fino al 31 dicembre di quest’anno. L’aumento medio è nell’ordine di 85 euro, mentre un secondo punto qualificante è quello relativo alla conferma del trattamento di fine rapporto. Ciò si è reso necessario alla luce del lungo processo di trasformazione che sta interessando il settore delle banche di credito cooperativo, oggi raggruppate in due grandi gruppi creditizi, più le casse di Bolzano, che mantengono, però, uno stretto collegamento con il territorio di riferimento. Proprio quest’ultima caratteristica rende il lavoro dello sportellista decisamente diverso rispetto al collega di un qualsiasi istituto di credito, associato al mondo Abi. Nessun riferimento nel corso della trattativa al tema degli esuberi, un argomento che il sindacato reputa assolutamente improponibile, proprio alla luce della mission delle banche di credito cooperativo. Allo studio, comunque, l’ipotesi fondo di solidarietà