Rilancio, prosegue l’iter parlamentare


Oggi sentite le federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl dell’agricoltura

Prosegue a ritmo serrato l’attività delle diverse commissioni parlamentari, investite dagli oltre 260 articoli del decreto Rilancio. Terminato il ciclo di audizioni, che ha visto la partecipazione anche di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, la commissione Bilancio della Camera dei deputati, titolare del provvedimento, ha fissato per il prossimo 4 giugno il termine per la presentazione degli emendamenti: se ne annunciano migliaia, tanti pure dalla stessa maggioranza di governo, alle prese con il nodo scuola. Verosimilmente, alla fine, l’esecutivo porrà per l’ennesima volta la questione di fiducia. Intanto, nella mattinata, la commissione Agricoltura ha audito i rappresentanti delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per approfondire i tanti aspetti che riguardano un settore che occupa direttamente ben oltre 900mila addetti. Fra le varie cose emerse, la definizione di un ammortizzatore stabile per la pesca e le indennità per gli stagionali.


Spaccatura sul lavoro agricolo


L’opzione regolarizzazione immigrati divide il governo, partiti e parti sociali

La possibile regolarizzazione degli stranieri presenti nel nostro Paese non in regola con i documenti e privi di permesso di lavoro – c’è chi parla di almeno 600mila casi – sembra stia dividendo la maggioranza di governo. Come si ricorderà, la vicenda è partita dalle organizzazioni datoriali del settore agricolo, le quali ad inizio marzo hanno espresso la loro preoccupazione per la difficoltà di reperire un certo numero di lavoratori stagionali, una cifra che è andata crescendo da 200mila ad oltre 300mila. Così, mentre la minoranza parlamentare e qualche sindacato, l’Ugl in primis, hanno insistito per occupare chi ha perso il lavoro a causa del Covid-19 o che era già disoccupato, nel governo è partita la corsa alla regolarizzazione degli immigrati, sostenuta soprattutto dalla ministra Teresa Bellanova del partito di Matteo Renzi. Fra i 5Stelle, invece, si parla con insistenza di una spaccatura fra la componente Fico e quella Di Maio.


Agricoltura, guardare al concreto


La ministra Bellanova propone una complicata procedura di emersione per stranieri

Con i raccolti che continuano ad essere a rischio – si parla di una carenza di almeno 200mila addetti, con qualcuno che si spinge anche oltre -, non accenna a scemare la polemica su come intervenire. La ministra dell’agricoltura, Teresa Bellanova, insiste sulla regolarizzazione degli stranieri immigrati presenti in Italia. Anche in questo caso, però, le stime ti quanti siano divergono, in quanto se per la Bellanova sarebbero almeno 600mila, per la sua collega al ministero dell’interno, Luciana Lamorgese, i numeri sono molto più bassi, forse non più di 200mila. Con le attività delle prefetture indirizzate, per norma di legge, verso altre e più immediate incombenze e con gli ingressi nelle Poste scaglionati, una procedura di emersione sarebbe oggettivamente impraticabile. Più semplice, come proposto anche dal segretario generale dell’Ugl, semplificare l’uso di alcune forme contrattuali per impiegare disoccupati e lavoratori in cassa integrazione.


Agricoltura, opportunità impreviste


La chiusura dei collegamenti libera 370mila posti prima coperti da stranieri

Coldiretti lancia l’allarme, ma, a ben vedere, si tratta di posti di lavoro che si liberano in maniera inattesa e che potrebbero essere facilmente occupati, ad iniziare magari dai percettori del reddito di cittadinanza. Gli effetti dell’emergenza coronavirus rischiano, infatti, di farsi sentire pesantemente in agricoltura, in particolare sul fronte dei lavori stagionali, oggi spesso coperti da lavoratori immigrati. Si tratta, secondo Coldiretti, di 370mila posti di lavoro, disponibili progressivamente da oggi alle prossime settimane, fino ad arrivare all’estate. Coldiretti ha anche provato a mappare le esigenze, evidenziando come le esigenze maggiori si concentrino soprattutto in quindici province, fra cui Bolzano, Verona, Foggia, Latina, Trento e Cuneo, mentre per quanto riguarda i prodotti si va dalle fragole ai kiwi, dagli ortaggi coltivati all’aperto o in serra ai vari frutti da albero di stagione, passando per i pomodori e finendo con l’uva.


“Transform 2 Win”: da CNH lo spin-off


CNH Industrial ha presentato oggi la strategia “Transform 2 Win”, il piano strategico 2020-2024, che include la separazione dei business “On-Highway” e “Off-highway”. In particolare, spiega la stessa azienda, il gruppo “Off-Highway” sarà principalmente un’azienda produttrice di macchine per l’agricoltura (75% dei ricavi), sostenuta dal business delle macchine per le costruzioni (19% dei ricavi) a cui si aggiungo i veicoli speciali (6% dei ricavi). Il gruppo “On-Highway” di nuova quotazione comprenderà invece i veicoli commerciali IVECO, IVECO BUS e Heuliez Bus (69% dei ricavi), insieme alle attività motoristiche di FPT Industrial (31% dei ricavi).


Agosto, tempo di concorsi


Per contrastare le frodi alimentari e a tutela della qualità dei nostri prodotti, il ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha indetto un concorso (scadenza 29 agosto) per 35 posti di funzionario agrario. Il Politecnico di Milano ha invece avviato la procedura per l’assunzione, tramite concorso, per due professori di seconda fascia (processi industriali e chimici) e sette posti da ricercatore a tempo determinato. Anche questi nove bandi scadono il 29 agosto.