Agenzia delle entrate, dal 18 gennaio riparte l’invio delle cartelle esattoriali


Dopo la moratoria approvata durante la prima fase dell’emergenza Covid, l’Agenzia delle Entrate riprenderà l’invio delle cartelle esattoriali ai contribuenti. Il via è previsto per lunedì 18 gennaio. Dei 50 milioni di atti che verranno spediti, ben 35 milioni riguardano atti di riscossione sospesi nel corso del 2020, cui si aggiungono però quelli di questi primi giorni del 2021.


Irpef, ognuno dice la sua


Poche le risorse stanziate in legge di bilancio; i nodi centrali da sciogliere

I sindacati confederali, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, saranno ascoltati soltanto a febbraio inoltrato; nel frattempo, però, si comincia a parlare di riforma dell’Irpef, con gli interventi dei rappresentanti della Banca d’Italia e dell’Agenzia delle entrate. Il Parlamento ha infatti avviato una indagine conoscitiva per capire dai diretti interessati quali sono i limiti della attuale tassazione sul reddito delle persone fisiche. I punti di partenza sono due: l’impatto del sommerso e l’alto peso della attuale Irpef sui redditi da lavoro dipendente e da pensione. È noto che, spesso, si assiste al paradosso di tanti lavoratori dipendenti che finiscono per dichiarare redditi maggiori dei loro datori di lavoro. È, però, altrettanto evidente che, in assenza di una chiara proposta di legge da parte del governo, la discussione rischia di risolversi in un nulla di fatto. Del resto, le poche risorse in legge di bilancio non autorizzano voli pindarici.


Casa, il 77,4% delle famiglie risiede in abitazioni di proprietà


di Claudia Tarantino

Le famiglie italiane da sempre investono ‘nel mattone’ e la fotografia del patrimonio immobiliare nel nostro Paese, al 31 dicembre 2014, lo conferma, visto che sono quasi 20 milioni le famiglie proprietarie della casa in cui abitano, il 77,4% del totale. In particolare, questo dato è sensibilmente più elevato al Sud e nelle Isole (82,9%), prossimo al dato nazionale al Nord (75,3%), mentre è più basso al Centro (il 73,9%).
Secondo lo studio realizzato dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, in collaborazione con il partner tecnologico Sogei, “gli Italiani proprietari di un appartamento sono oltre 25,7 milioni (dipendenti e pensionati nell’81,7% dei casi), mentre i locatari sono 4,7 milioni”.

Il rapporto non analizza solo la distribuzione della proprietà e del patrimonio immobiliare sul territorio nazionale, ma mette questi dati in relazione alle caratteristiche socio-demografiche ed economiche dei proprietari, con approfondimenti sulla tassazione immobiliare e sulle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia, la riqualificazione energetica e per interventi antisismici.
Tra i risultati, quindi, si osserva che “la superficie media di un’abitazione è pari a 117 m2”; mentre il valore medio di un’abitazione “nel 2014 è di circa 170 mila euro (1.450 euro/m2), in calo del 2,4% rispetto al 2013. A livello regionale la variabilità è abbastanza sostenuta e va dai circa 285 mila euro in Trentino Alto Adige ai circa 82 mila euro nel Molise. Nelle 12 maggiori città italiane con popolazione oltre i 250.000 abitanti, il valore medio delle abitazioni si è ridotto quasi ovunque, con un deciso calo a Torino (-11,4%). Le uniche variazioni positive si osservano a Milano (+4,5%) e, in maniera più contenuta, a Venezia (+0,9%). Per quanto riguarda invece le pertinenze, una cantina vale in media circa 6mila euro, mentre un box/posto auto vale circa 22mila euro”.
Infine, “è di oltre un miliardo di euro l’ammontare delle agevolazioni fiscali erogate per quasi 3,7 milioni di interventi di ristrutturazioni, riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici effettuati nel 2014”.

Altro aspetto significativo emerso dalla ricerca è come gli Italiani utilizzano la propria abitazione: nel 2014 la maggior parte delle case di proprietà delle persone fisiche sono utilizzate come abitazione principale (62,6%), il 17,9% sono a disposizione (le cosiddette ‘seconde case’) e solo l’8,8% dello stock abitativo è dato in locazione. Un ulteriore 2,8% è rappresentato dalle abitazioni date in uso gratuito a un proprio familiare.

Un peculiarità emersa dalla ricerca è che “le donne proprietarie di abitazioni sono circa 886 mila in meno degli uomini, ma il valore delle loro abitazioni è maggiore, nonostante il reddito imponibile sia nettamente inferiore”.

In crescita sono, invece, i proprietari senza figli a carico, che rappresentano il 76,6% del totale. Andando ad approfondire il parametro dell’età, si nota che i proprietari con età inferiore ai 35 anni rappresentano solo il 9% della popolazione, quelli con età superiore ai 65 anni sono il 32,6%, mentre quelli di età compresa fra i 35 e i 65 anni sono il 58,4%.

Il volume ‘Gli immobili in Italia’ è disponibile gratuitamente in forma digitale sul sito www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione l’Agenzia comunica>prodotti editoriali>Pubblicazioni su catasto, cartografia e mercato immobiliare, e sul sito www.finanze.gov.it, nella sezione Per conoscere il fisco>Dati e statistiche fiscali>Redditi e immobili.