Russia, accordo per produzione Sputnik V in Cina

Lo ha reso noto il Fondo russo per gli investimenti diretti

Il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la società cinese TopRidge Pharma «per cooperare nella produzione di oltre 100 milioni di dosi l’anno» in Cina del vaccino russo Sputnik V contro il Covid-19. «Questa quantità di vaccino sarà sufficiente per oltre 50 milioni di persone», rende noto Rdif in una nota ripresa dall’agenzia Interfax.

IL RICHIAMO DELL’OMS

Covid-19: per l’Oms è «inaccettabile» la lentezza delle vaccinazioni Ue. L’Europa resta la seconda area più colpita al mondo dopo le Americhe per numero totale di vittime (quasi 1 milione) e numero di contagi (45 milioni)

Senza tanti giri di parole, oggi l’Oms ha criticato la lentezza «inaccettabile» del ritmo di vaccinazioni in Europa contro il Covid-19. Un ritmo inadeguato che così «prolunga la pandemia», ha sottolineato la direzione europea dell’Oms. Tutto ciò mentre gli Usa si stanno corazzando, e recuperando il tempo perduto, sia dal punto di vista delle somministrazioni, entro venti giorni 9 americani su 10 saranno vaccinati, sia economico, con il piano da oltre 2 mila miliardi di dollari, che oltre ad investimenti per l’occupazione ne prevede per strade, ponti e scuole. L’obiettivo dichiarato del presidente Joe Biden è «dobbiamo ricostruire l’America». E in Europa? Non solo il Recovery Fund sta incontrando qualche ostacolo, tra lo stop della Corte Suprema tedesca che ne ha temporaneamente sospeso la ratifica e il ritardo di Olanda, Lituania e Romania, ma ad oggi solo il 10% della popolazione d’Europa ha ricevuto una dose di vaccino e il 4% ha completato la vaccinazione. Con il rischio «considerevole» che la campagna in corso «fornisca un falso senso di sicurezza alle autorità e al pubblico», comportando un vero «pericolo», ha detto Hans Henri P. Kluge, direttore regionale europeo dell’Oms. In più farsi richiamare dall’Oms che, a sua volta e a suo tempo, non ha brillato né per trasparenza né per tempestività, è un fatto altrettanto grave per l’Ue e per Ursula von der Leyen. Il perché è scritto nel rapporto pubblicato oggi dallo stesso Ufficio regionale dell’Organizzazione: la maggior parte dei Paesi europei ha registrato un aumento dei casi di Covid-19 in tutte le fasce d’età la scorsa settimana, ad eccezione degli ultraottantenni vaccinati. 1,6 milioni i nuovi casi e circa 24 mila morti. «I vaccini sono la migliore via d’uscita dalla pandemia», funzionano e «sono molto efficaci nel prevenire l’infezione». È dunque necessario «accelerare il processo aumentando la produzione, abbassando le barriere alla somministrazione del vaccino e utilizzando tutte le dosi che abbiamo in stoccaggio». L’Europa resta la seconda area più colpita al mondo dopo le Americhe per numero totale di vittime (quasi 1 milione) e numero di contagi (45 milioni). Circa 50 Paesi e territori hanno riscontrato la presenza della variante britannica B.1.1. 7, che è il predominante. Con l’ulteriore beffa che la Gran Bretagna ha pochi giorni fa raggiunto il ragguardevole risultato di “0 morti” per la prima volta da sei mesi.

Coronavirus, nessun decesso ieri a Londra

Buone notizie anche da Israele: calano ancora i casi

Anche se la stima può dipendere dal ritardo statistico sui dati del weekend, resta il fatto che quella che arriva da Londra è comunque un’ottima notizia: nella giornata di ieri, nella capitale britannica, non si rilevano decessi dovuti al coronavirus (non accadeva da sei mesi). È un’ottima notizia perché in ogni caso conferma la tendenza relativa delle vittime al ribasso, che si sta osservando negli ultimi giorni nel Regno Unito. Non a caso i medici londinesi parlano di risultato «fantastico», notando la parallela riduzione dei ricoveri, con non più di una media di «uno o due morti ogni due giorni» nelle terapie intensive. Si cominciano a vedere, con ogni probabilità, gli effetti delle vaccinazioni (con l’effetto combinato di un lockdown molto duro nelle scorse settimane, soltanto da oggi il Regno Unito torna ad allentare le misure con la cosiddetta “regola del sei”, che allarga la possibilità dei contatti sociali fino a sei persone di due nuclei familiari diversi), mentre anche le notizie che giungono da Israele sono buone. Continua a diminuire, anche qui, il numero dei casi di Covid: nelle ultime 24 ore sono stati 128, i più bassi da nove mesi e il tasso di positività è all’1,2%. Intanto il rapporto degli esperti dell’Organizzazione mondiale della Sanità, dopo la loro missione in Cina, di cui l’Afp ha preso visione, afferma che la trasmissione del virus del Covid-19 all’uomo da un animale intermediario è un’ipotesi da «probabile a molto probabile». Tutte le ipotesi sull’origine del virus necessitano ad ogni modo di ulteriori studi, ha precisato durante una conferenza stampa il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Russia, ok a legge che permette a Putin di ricandidarsi

Emendamento approvato in terza lettura dalla Duma

La Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato in terza lettura il  disegno di legge che permetterà a Vladimir Putin di candidarsi per altri due mandati presidenziali. Secondo una delle disposizioni emendate della Costituzione, i limiti del mandato presidenziale si applicano al presidente in carica senza considerare i precedenti mandati.