Brexit, domani colloquio Von der Layen-Johnson


La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, avrà domani pomeriggio un colloquio in videoconferenza con il primo ministro britannico, Boris Johnson. Lo ha riferito il portavoce dell’esecutivo comunitario, precisando che i due faranno un bilancio dei negoziati in corso tra UE e Regno Unito. Il confronto segue la decisione di Bruxelles di avviare un’azione legale contro Londra per violazione degli accordi sulla Brexit.


La BCE intensifica le attività per un euro digitale


La Banca Centrale Europea sta intensificando le attività per diffondere l’euro digitale. Si introdurrebbe quindi una moneta di banca centrale in forma elettronica a cui tutti i cittadini e le imprese avrebbero accesso per effettuare pagamenti giornalieri in modo rapido, semplice e sicuro, come con le banconote ma in forma digitale. L’euro digitale si affiancherebbe al contante, senza sostituirlo. L’Eurosistema, assicura l’Eurotower, continuerà a emettere contante in ogni caso.


Eurozona, recupera ancora il settore manifatturiero


L’indice PMI ha segnato la crescita più alta in due anni

A settembre l’indice PMI del manifatturiero, calcolato da IHS Markit, ha registrato la crescita più marcata degli ultimi due anni, salendo a 53.7 punti dai 51,7 del mese precedente, riflettendo un forte aumento della produzione e dei nuovi ordini, spinti da un miglioramento delle esportazioni. A trainare l’indice dell’area, spiega IHS Markit, è stata soprattutto la forte espansione della manifattura tedesca, con l’indice salito a 56.4 punti: il massimo in 26 mesi. Positiva anche la dinamica di Italia (53.2, massimo in 27 mesi), Francia (51.2, massimo in due mesi) e Spagna (50.8, massimo in due mesi). Fermo a 50 punti, invece, l’indice PMI di Grecia e Irlanda, con quest’ultima che registra il peggior risultato degli ultimi quattro mesi.


Inflazione, Lagarde: «Ridefinire obiettivo del 2%»


Andava bene prima, ma attualmente «le preoccupazioni sono diverse»

La Banca Centrale Europea sembra sia pronta a rimodulare il mantra dell’inflazione “a valori prossimi, ma non superiori al 2%”. A dirlo è stata la presidente della BCE Christine Lagarde nel corso dell’evento EBC and its Watchers XXI Conference. «La formula della Banca Centrale Europea per definire la stabilità dei prezzi, vicino ma al di sotto del 2%, era appropriata in un momento in cui la Bce stava cercando di stabilire credibilità e un’inflazione troppo alta era la sua principale preoccupazione», ha ricordato Lagarde, precisando però che «nell’attuale contesto di minore inflazione, le preoccupazioni che dobbiamo affrontare sono diverse e questo deve riflettersi nel nostro obiettivo di inflazione». «Dovremmo avere un obiettivo di inflazione che il pubblico possa facilmente comprendere», ha concluso.


Parigi, attacco all’ex sede di Charlie Hebdo


Sono quattro i feriti, due le persone fermate, l’intera zona della capitale francese è stata isolata

Due sospetti fermati nei pressi della Bastiglia e quattro feriti davanti all’ex redazione di Charlie Hebdo. Al momento è quanto racconta la cronaca di un venerdì di paura a Parigi. I due fermati potrebbero essere gli autori di quello che appare un attacco mirato, avvenuto nell’XI arrondissement della capitale francese nella tarda mattinata di oggi, vicino proprio al luogo della strage del 2015, in cui morirono 12 persone. Tra i feriti, due sono impiegati dell’agenzia di stampa Première Ligne. L’intera zona attorno alla rue Nicolas Appert, dove un tempo c’era l’ex redazione di Charlie Hebdo, è ora isolata e gli abitanti sono invitati a non uscire di casa. Blindate anche scuole e uffici pubblici. Il primo ministro francese, Jean Castex, ha annunciato in diretta tv l’immediata interruzione della sua visita nella Seine Saint-Denis, nella banlieue di Parigi, per recarsi alla cellula di crisi allestita al ministero dell’Interno per seguire quanto sta accadendo in queste ore (con il premier, presenti anche i ministri dell’Interno, Gérald Darmanin, e quello della Giustizia, Eric Dupond-Moretti.). Castex ha confermato l’attacco e il ferimento delle quattro persone, due delle quali sarebbero in condizioni gravi. Il processo contro gli autori della strage del gennaio 2015 è alla terza settimana e negli ultimi giorni Charlie Hebdo era stato di nuovo minacciato e la redazione del giornale, prima dell’apertura del processo, aveva pubblicato nuovamente le caricature di Maometto che provocarono la violenta reazione dei terroristi legati ad al-Qaeda


UE: presentato nuovo piano migranti e asilo


Ricollocamenti o “rimpatri sponsorizzati”

No a trasferimenti obbligatori di migranti sbarcati nelle coste UE verso altri paesi dell’Unione, ma un «sistema comune» di rimpatri con una maggiore cooperazione con i Paesi terzi. In pratica, almeno secondo i piani della Commissione europea che ha presentato oggi il nuovo patto per la gestione degli ingressi che dovrebbe rappresentare il superamento del sistema di Dublino, il pacchetto di regole elaborato poggia su tre pilastri, che comprendono la collaborazione con i paesi di partenza, il maggiore controllo dei confini e i “rimpatri sponsorizzati”. Questi ultimi riguardano, appunto, la gestione dei rimpatri dei richiedenti asilo che non avranno diritto a rimanere. Ma gli Stati, è stato anche precisato, dovranno rimpatriare entro otto mesi una quota di migranti dal Paese di primo ingresso e se non saranno effettuati tutti i rimpatri secondo le tempistiche, lo Stato partner accoglierà sul suo territorio quanti restano da allontanare. Inoltre è previsto che gli Stati possano offrire «supporto operativo, tecnico e di personale, così come altri aspetti della gestione dell’immigrazione» ad altri Paesi. La Commissione infine prevede una verifica di pre-ingresso dei migranti per identificare coloro che attraversano illegalmente le frontiere esterne dell’UE. A illustrare il piano la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson e il vicepresidente, Margaritis Schinas, dopo un discorso introduttivo di Ursula von der Leyen. «È tempo di gestire le migrazioni insieme, con un nuovo equilibrio tra responsabilità e solidarietà», ha sostenuto la presidente della Commissione europea.