Coronavirus, così l’Europa corre ai ripari


Da sabato coprifuoco a Parigi e nuova stretta a Londra

L’Europa corre ai ripari per contenere la diffusione del coronavirus ed evitare situazioni insostenibili come quelle della scorsa primavera. Ieri sera il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato in tv l’introduzione del coprifuoco per quattro settimane dalle 21 alle 6 a Parigi e in altre otto città a partire da sabato. Sempre da sabato nuove restrizioni verranno applicate a Londra.


Coronavirus, allarme in Francia e Regno Unito


Mercoledì Macron parlerà alla nazione

Una campagna di cinque giorni per completare i test su oltre 9 milioni di residenti della città portuale di Qingdao, nella provincia orientale di Shandong: è quanto sta avvenendo in Cina, dopo il rilevamento di sei casi di coronavirus, saliti nel frattempo a nove. In Europa resta l’allarme nel Regno Unito e in Francia. Mercoledì alle 20 il presidente francese Macron rivolgerà un discorso alla nazione.


RECOVERY IN STALLO


Braccio di ferro a Bruxelles, si dilatano i tempi per l’avvio del programma di sostegno europeo. Scontro sul Recovery Fund tra Consiglio e Parlamento, la presidenza tedesca dell’Unione accusa l’Eurocamera di ostacolare le trattative

La pandemia avanza, la crisi galoppa, ma i fondi europei che dovrebbero aiutare gli Stati ad affrontare la situazione tardano – e tarderanno ancora – ad arrivare. Questo a causa di un inaspettato inasprimento dei negoziati fra Parlamento europeo e Consiglio Ue: le proposte formulate dai capi di Stato e di Governo dell’Unione sono state, infatti, giudicate «inaccettabili per il Parlamento», così come ha dichiarato il belga Johan Van Overtveldt, presidente della commissione Bilanci dell’Eurocamera. Mentre il Consiglio, ossia il consesso nel quale sono rappresentati i governi nazionali, vorrebbe far convergere l’aumento dei fondi solo su alcuni specifici programmi, la maggioranza del Parlamento intenderebbe, invece, destinare le risorse aggiuntive a 15 capitoli di spesa, quindi a un più ampio ventaglio di settori, cosa che scontenterebbe i “frugali”, procedere verso il rafforzamento delle condizionalità per poterne usufruire, basate sul rispetto dello “Stato di diritto”, ossia su una valutazione delle politiche degli Stati membri, indirizzata essenzialmente contro i Paesi di Visegrad, Ungheria in testa, e, infine, partecipare alla governance del programma Next Generation Eu. Al centro delle polemiche anche il ruolo della presidenza di turno dell’Unione, spettante in questo semestre alla Germania. «I colloqui sul bilancio Ue sono interrotti. Senza una valida proposta da parte della presidenza tedesca dell’Ue per aumentare i massimali, è impossibile andare avanti. I margini e la flessibilità sono per esigenze impreviste, non per trucchi di bilancio», così il portavoce del Parlamento, Jaume Duch. Critiche alle quali è immediatamente seguita la replica tedesca, affidata a Sebastian Fischer, portavoce della Rappresentanza della Germania, secondo il quale l’Europarlamento avrebbe «perso l’occasione di portare avanti i negoziati sul bilancio». Per ulteriori sviluppi, ora si attende il prossimo vertice dei capi di Stato e di Governo, previsto per il prossimo 15 e 16 ottobre.


Francia, misure restrittive a Parigi per 15 giorni


Per contenere aumento contagi coronavirus

Aumentano i contagi da coronavirus e a Parigi, capitale della Francia, scattano nuove misure restrittive. A partire da domani i bar saranno chiusi per 15 giorni, mentre i ristoranti resteranno aperti con disposizioni più stringenti. Limitazioni alla frequenza nelle università, mentre palestre e piscine resteranno aperte soltanto per i minorenni. Teatri, cinema e musei proseguiranno le attività secondo le norme vigenti.


Coronavirus, Von der Leyen in auto-isolamento


Sono 159 i casi positivi tra lo staff della Commissione

«Sono stata informata di aver partecipato ad un incontro, martedì, a cui era presente una persona che ieri è risultata positiva al Covid-19. In applicazione delle regole in vigore, sarò in auto-isolamento fino a domattina. Sono risultata negativa al test giovedì ed ho fatto l’esame oggi». Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su Twitter. Finora risultano 159 casi positivi tra lo staff della Commissione.