Brexit, Londra: accordo con UE ancora possibile


Lo afferma il negoziatore britannico

Il capo negoziatore dell’UE per la Brexit, Michel Barnier, sarà «in viaggio a Londra questa sera per continuare i colloqui con David Frost» in quanto «in linea con le regole belghe, io e la mia squadra non siamo più in quarantena. Le trattative fisiche possono continuare». Lo ha annunciato lo stesso Barnier. Intanto da Londra, il negoziatore britannico Frost afferma che un accordo «è ancora possibile».


Covid-19, BCE: con ritiro prematuro aiuti rischio di shock


L’Olanda e l’Italia i Paesi più a rischio

La Rapporto sulla stabilità finanziaria, la Banca Centrale Europea ha avvertito che un ritiro prematuro degli aiuti all’economia europea potrebbe bloccare la ripresa, «trasformando i problemi di liquidità delle aziende osservati agli inizi della pandemia in problemi di solvibilità». A correre questo rischio sono in particolare l’Olanda e L’italia, secondo la BCE, ovvero i due Paesi più esposti ad uno shock legato ad un calo improvviso di misure di sostegno pubblico.


Von der Leyen: vaccinazioni già prima di fine dicembre


Oltre 59 milioni di contagi nel mondo

«Per i vaccini la Commissione europea ora ha contratti con sei società farmaceutiche ed i primi cittadini europei potrebbero essere vaccinati ancora prima della fine di dicembre. Finalmente vediamo una luce alla fine del tunnel». Questo l’annuncio della presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, al Parlamento europeo. Ma intanto, un po’ in tutto il mondo, si discute della pandemia e delle misure più utili per contenere la diffusione del coronavirus, soprattutto in vista delle imminenti festività, senza per questo affossare l’economia. Si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel, ma al momento i numeri sono ancora dalla parte della prudenza. «Occorre essere molto graduali nella revoca delle misure anti-Covid e basarsi sulla scienza. Fino a quando i vaccini saranno disponibili ed una grossa massa critica di persone non sarà stata vaccinata, sollecitiamo gli Stati membri a continuare nei loro sforzi per mitigare la pandemia», è stato non a caso l’invito della commissaria UE alla Salute, Stella Kyriakides. La revoca delle misure troppo precoce – ha quindi aggiunto – può portare ad un aumento del numero di casi. Non c’è una formula valida per tutti: i diversi Stati hanno realtà diverse». La situazione negli Stati Uniti non dà segni di rallentamento: secondo dati elaborati dal New York Times, si sono registrati due milioni di contagi in due settimane. Nel mondo, stando al bollettino aggiornato della Johns Hopkins University, il numero di casi di coronavirus ha superato la soglia dei 59 milioni, mentre da inizio pandemia i decessi risultano essere 1.399.782.


PAZZA IDEA


Cancellare il debito e riformare il Mes, l’idea del “compagno” Sassoli. Il presidente del Parlamento UE lancia una proposta da far tremare i “palazzi di vetro” delle istituzioni e anche i mercati

Mentre oggi i 27 leader europei si incontrano in un summit virtuale sullo stop al Recovery Fund imposto dal veto di Ungheria, Polonia e Slovenia, c’è un “kamikaze” che si aggira per l’Europa. Il kamikaze che non ti saresti mai aspettato è David Sassoli, niente di meno che il presidente del Parlamento europeo. Sassoli giorni fa ha proposto, per uscire dalla crisi conseguente alla pandemia, di cancellare i debiti accumulati dai governi (idea non proprio sua ma di Paul Krugman e Jeffrey Sachs negli anni ’80) per rispondere al Covid e creare un nuovo Mes nel perimetro giuridico delle istituzioni europee, mandandolo così sostanzialmente in soffitta, dove onestamente si era già relegato da solo. Propone inoltre di rendere gli Eurobond strumento permanente dell’Ue e riformare i trattati per eliminare il diritto di veto in tutti gli ambiti della politica dell’Unione. Apriti cielo: il primo a dissociarsi è stato il segretario del partito da cui Sassoli proviene, il PD, ovvero Nicola Zingaretti il quale ha avvisato: «Non riparta la gara tra chi la spara grossa». Il leader della Lega, Matteo Salvini, su Twitter ha scritto: «Dopo mesi di resistenza l’establishment europeo riconosce la validità delle nostre proposte». Sassoli non si spaventa, insiste. «In questo momento serve coraggio – ha dichiarato a Repubblica – siamo in un passaggio decisivo per l’Unione e non ci possono essere tabù nell’affrontare gli strumenti che hanno caratterizzato la fase precedente». Come dargli torto? Chi non è d’accordo con lui sostiene che, date le condizioni attuali (spread ai minimi storici) una soluzione simile danneggerebbe le famiglie e le banche che hanno acquistato i titoli degli Stati che decidono di cancellare il debito. Ma Sassoli ha detto di più: «Gli strumenti devono essere al servizio della politica, non guidarla», parlando a Restart, su Rai 2. Roba sovranisti e come tale da far tremare i palazzi di vetro. Oggi gli ha risposto non solo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, dichiarandosi d’accordo «con quello che ha detto il Presidente del Parlamento europeo», fatto non irrilevante che potrebbe mettere in difficoltà i già precari equilibri interni alla maggioranza – il soccorso chiesto a Forza Italia per la legge di Bilancio ne è la dimostrazione più lampante -, ma soprattutto la presidente della Bce, Christine Lagarde. «Non mi chiedo neppure» quale sarebbe l’impatto di una eventuale cancellazione del debito sui bilanci e sulla posizione della Bce, «perché questa sarebbe una violazione del Trattato», così, molto netta,  nel corso di un colloquio con la Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo, a una domanda dell’europarlamentare italiano della Lega Marco Zanni. Nella comunicazione, le parole non dette sono le più importanti e preziose.


Germania: in migliaia a Berlino contro misure governo


Manifestazioni nella zona della Porta di Brandeburgo

Migliaia di persone sono scese oggi in piazza a Berlino per manifestare contro le misure intraprese di recente dal governo tedesco per limitare la diffusione del coronavirus nel paese. Nel quartiere di Mitte e nella zona della Porta di Brandeburgo si sono raccolte tra le cinquemila e le diecimila persone, secondo le forze dell’ordine.