Iniziate le esercitazioni militari Cina-Bielorussia

La visita di Narendra Modi, primo ministro indiano, in Russia ha suscitato più di qualche malumore nella comunità internazionale, che da tempo lo esorta a isolare Mosca. Critico è stato soprattutto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, per il quale – ha scritto su X – «è un’enorme delusione e un colpo devastante agli sforzi di pace vedere il leader della più grande democrazia del mondo abbracciare il criminale più sanguinario del mondo a Mosca in un giorno come questo». Il viaggio di Modi in Russia – dove ha offerto il proprio aiuto per il raggiungimento della pace in Ucraina – è cominciato ieri, accolto con un abbraccio dal presidente Vladimir Putin, nella sua residenza a Novo-Ogaryovo. Quella di oggi, in particolare, è la giornata della discussione sui rapporti commerciali tra i due paesi, ma arriva l’indomani di un massiccio attacco aereo russo sull’Ucraina, in particolar modo sulla capitale Kiev, dove è stato colpito anche un ospedale pediatrico. Modi, a sua volta, aveva descritto lo sforzo diplomatico come «un’occasione straordinaria per rafforzare i rapporti» con la Russia. Ad ogni modo non si tratta dell’unico scenario a impensierire la comunità internazionale. In queste ore Cina e Bielorussia hanno iniziato esercitazioni militari congiunte nei pressi del confine con la Polonia, della durata di 11 giorni. Un quadro che non a caso viene osservato con preoccupazione dai paesi Nato.