Tetto di spesa a 28,7 milioni, più 7,6 per la sostituzione del personale docente, educativo e Ata

Torna una delle misure più apprezzate nei mesi scorsi, soprattutto nel corso dell’anno scolastico. Il decreto-legge Fiscale prevede che il genitore lavoratore dipendente possa chiedere di fruire del congedo parentale in caso in cui il figlio convivente minore di 14 anni sia sospeso dall’attività didattica in presenza, per la durata dell’infezione da Covid-19 o in caso di quarantena disposta dalla Asl a seguito di contatto. Si tratta di un congedo parentale diverso da quello normalmente previsto dalla legislazione vigente. Il beneficio è riconosciuto alternativamente ad uno dei due genitori, un principio già previsto nelle precedenti disposizioni urgenti. Se il figlio ha una disabilità accertata grave, non tiene conto del criterio dell’età, per cui il congedo è fruibile anche se la persona è maggiore di 14 anni. La frequenza di un centro diurno è equiparata in tutto e per tutto alla frequenza scolastica. Per quanto attiene alla fruizione del congedo, esso può essere richiesto per l’intera durata della quarantena, con fruizione giornaliera o oraria. Nel periodo di congedo, al dipendente è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione più la contribuzione figurativa. È importante sapere che a domanda dell’interessato, possono essere convertiti anche i periodi già utilizzati dall’inizio dell’anno scolastico; quindi, non è immediato il riconoscimento del congedo parentale, ma va richiesto. Nel caso in cui il figlio ha una età compresa fra i 14 e i 16 anni, il congedo non è retribuito né è riconosciuta la contribuzione figurativa. Siccome il congedo è riconosciuto alternativamente, l’altro genitore non può fruire del congedo per il medesimo figlio, ma può farlo per un altro figlio sempre minore di 14 anni. Nel caso di lavoratore iscritto alla gestione separata, il diritto al congedo è riconosciuto, ma cambia il meccanismo di calcolo dell’indennità; essa, per ciascuna giornata indennizzabile, è pari al 50% di 1/365 del reddito individuato, mentre nel caso di lavoratore autonomo, l’indennità è pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera.