“Tra gli effetti collaterali della fiducia al dl Milleproproghe c’è anche l’impossibilità di modificare la norma dei contratti di solidarietà difensivi prima dell’entrata in vigore dei decreti attuativi del jobs act per incrementare adeguatamente il trattamento di integrazione salariale. Il combinato disposto del jobs act con la rigidità dell’Inps di Tito Boeri, mette a rischio non solo la retribuzione, ma anche buona parte dei diritti acquisiti di migliaia di lavoratori ai quali, come nel caso delle 4 banche- Banca Etruria, CariFerrara, CariChieti e Banca Marche- e prossimamente dell’Ilva, cambierà formalmente il datore di lavoro rientrando quindi pienamente, purtroppo, nella nuova formula legislativa.” Così la deputata Renata Polverini(FI), Vice Presidente della Commissione Lavoro.