di Caterina Mangia

Conto alla rovescia sul futuro dell’Ilva: scadranno il 10 febbraio – precisamente alle 18 -, i termini entro cui i soggetti che volessero acquisire il Gruppo dovranno presentare la loro manifestazione di interesse.
Si tratta di un primo passaggio della procedura di cessione prevista dal bando lanciato il 5 gennaio dai commissari, autorizzato da un decreto del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi e poi confermato anche dalla legge 13 dello scorso 1° febbraio.
In vista di questa scadenza l’Ugl ha organizzato per domani e dopodomani due manifestazioni per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni locali sulla vertenza: “saremo impegnati – si legge in una nota del sindacato – martedì 9 febbraio a Bari dalle ore 11.00 ad incontrare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’assessore al Lavoro, Sebastiano Leo, presso l’assessorato in via Corigliano”.

Ilva di Taranto

Ilva di Taranto

Il secondo appuntamento, spiega l’Ugl, “è per mercoledì 10 a Taranto dove saremo dalle ore 9.00 per un sit-in davanti alla Prefettura per seguire la chiusura delle manifestazioni di interesse per la cessione dell’Ilva”.
Per l’occasione il sindacato è mobilitato ai massimi livelli e sarà rappresentato dai segretari confederali Giuseppe Carenza ed Ermenegildo Rossi insieme al segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, e al coordinatore Industria Ugl Taranto, Alessandro Calabrese.
Secondo fonti vicine all’azienda sarebbe in calendario per la mattinata di giovedì 11 febbraio una riunione dei commissari straordinari dell’Ilva, che esamineranno le manifestazioni di interesse pervenute e pianificheranno i passaggi successivi riguardanti la cessione.
In seguito il bando prevede che le aziende interessate all’acquisizione abbiano “immediato accesso alle informazioni rilevanti ai fini della valutazione dell’operazione” dopo aver sottoscritto i “necessari impegni di riservatezza”.
Poi la stretta finale: la fase di ‘due-diligence’ e quella della selezione della migliore offerta vincolante da parte dei commissari, seguita dall’apertura di una negoziazione in esclusiva con il soggetto per una più dettagliata definizione dell’offerta.
L’ultimo passaggio, si legge nel bando, riguarda “la sottoscrizione della documentazione contrattuale dell’operazione”.
Una fonte vicina al quartier generale del Gruppo Marcegaglia ha rivelato che tra oggi e domani l’ad Antonio Marcegaglia presenterà la sua manifestazione di interesse per l’acuisizione degli asset aziendali dell’Ilva. Altri nomi che circolano sono quelli di Transteel, Arvedi, Eusider, Ottolenghi, e dell’internazionale Arcelor Mittal, ma non è un mistero che l’esecutivo tenderebbe a privilegiare, come più volte ribadito dal ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, la costituzione di una cordata italiana sostenuta, in posizione di minoranza, da Cassa Depositi e Prestiti.