Firmato l’accordo sulla gestione della seconda fase del piano industriale 2014-18 di Unicredit. Un accordo che il segretario generale dell’Ugl Credito, Piero Peretti, definisce “equilibrato” e che, ha spiegato, “privilegia l’apprendistato come canale di ingresso dei giovani e il principio di volontarietà negli esodi”.
L’intesa, infatti, prevede 2.700 uscite tutte volontarie da qui al 2018 e dà il via libera a 700 nuove assunzioni di giovani. I lavoratori che aderiranno al piano esodi riceveranno come incentivo tre mensilità e mezzo, con clausola di salvaguardia in caso di cambiamento delle regole previdenziali.
Uno degli aspetti più importanti, ha spiegato inoltre Peretti, è stato anche nell’essere riusciti “a gettare le basi per avviare un confronto specifico sulla regolamentazione delle politiche commerciali, come abbiamo richiesto più volte per prevenire il ripetersi di drammi sociali come quello provocato dal fallimento delle quattro banche”.
Secondo il sindacalista “l’adesione volontaria al Fondo di Solidarietà di settore per 2.700 dipendenti e l’impegno a trovare soluzioni per ulteriori 540 lavoratori coinvolti dalla revisione del piano industriale dello scorso novembre consente di affrontare nel modo meno traumatico possibile la questione degli esuberi”. Inoltre, considerando la crisi del comparto, è importante anche “la stabilizzazione di 450 apprendisti, e su 700 nuove assunzioni, indirizzate principalmente verso le attività commerciali a diretto contatto con la clientela. ProprioUnicredit per garantire una regolamentazione più trasparente e incisiva delle politiche commerciali, abbiamo stabilito di avviare a breve un confronto per arrivare a definire congiuntamente un protocollo sulla qualità del lavoro e sulle politiche commerciali”.
Nell’ambito dell’accordo, è stato anche negoziato il premio aziendale: l’importo del premio sarà di mille euro, perché detassato, nel caso il lavoratore scelga di investire la somma in spesa di welfare o in alternativa di 650 euro qualora opti per la forma cash. Il premio inoltre prevede l’assegnazione di un tablet per ogni dipendente.
“Nei prossimi giorni – conclude il sindacalista – sarà avviato il confronto sui 470 esuberi dichiarati dall’azienda all’interno della categoria dei dirigenti”.