Europa
0

Europa in fermento

L’ombra del sovranismo e dell’euroscetticismo si allunga sul voto del 23-26 maggio, ormai dietro l’angolo

Sia per il Regno Unito sia per l’Europa diventa di giorno in giorno sempre più grande l’incognita delle Europee 2019, ormai dietro l’angolo, rappresentata dalla candidatura di Nigel Farage. È soprattutto grazie a lui e alla “sua” Brexit se nell’Ue ha iniziato a spirare più forte un vento diverso. Se così non fosse, la candidata del partito del presidente francese Emmanuel Macron (Reinassance-La Republique En Marche!), Nathalie Loiseau, non avrebbe usato come strumento elettorale il videogame “Super Jam Bros” nel quale è l’eroina che combatte, recuperando le 12 stelle rubate dalla bandiera europea, contro “i cattivi” Marine Le Pen del Rassemblement Nationale (in testa nei sondaggi), Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) e il presidente Usa, Donald Trump. Il “giochino” è costato tra i 5 mila e i 10 mila euro, ma la Francia – forse non a caso patria dei Gilet Gialli – non è nuova a tali esperimenti, due anni fa era stato creato un altro videogame, “Fiscal Combat”, sulle gesta di Mélenchon nella campagna presidenziale 2017. C’è poco da scherzare però: anche se dal 10 maggio non è più possibile pubblicare sondaggi, è risaputo ormai che Nigel Farage con il suo nuovo partito, Brexit Party, sia in testa, così anche per la Lega in Italia e per il Rassemblement National in Francia, i più temuti. Chissà se non si stia anche cercando di creare il solito allarmismo nell’elettorato più moderato per indurlo a votare i soliti schieramenti, al fine mantenere inalterato lo status quo. Status quo che, come dicono sempre gli stessi sondaggi, potrebbe essere riconfermato dopo il voto. L’allarmismo allora dov’è? Perché tutta l’Europa è in fermento, con tanto di presunti funzionari americani del Cyber Command che stanno spingendo gli alleati a contrastare Mosca nelle elezioni europee? Forse perché, come ha detto Matteo Salvini, per tutti, non solo per i sovranisti, «il 26 maggio non sono elezioni europee, è un referendum tra la vita e la morte, tra passato e futuro».

 

  • googleplus
  • linkedin

Ufficiostampa