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La sfida SudAct dell’Ugl parte da Bari

E’ la Fiera del Levante di Bari ad inaugurare “Sudact”, iniziativa dell’Ugl che rimette al centro del dibattito il Mezzogiorno. In questa prima tappa si è discusso di un binomio imprescindibile e messo, purtroppo, costantemente a dura prova. Si è parlato del rapporto tra ambiente e sviluppo e, quindi del rispetto del diritto al lavoro […]

E’ la FiesudactBArira del Levante di Bari ad inaugurare “Sudact”, iniziativa dell’Ugl che rimette al centro del dibattito il Mezzogiorno. In questa prima tappa si è discusso di un binomio imprescindibile e messo, purtroppo, costantemente a dura prova. Si è parlato del rapporto tra ambiente e sviluppo e, quindi del rispetto del diritto al lavoro e soprattutto alla salute.
“Abbiamo deciso di iniziare questo ciclo di convegni dalla Puglia perché è una delle regioni più vivaci e dinamiche”. Così Stefano Cetica, Presidente dell’Iper Ugl, “da qui – ha aggiunto – può iniziare una ripresa che non deve nascere e crescere basandosi su politiche confuse ed episodiche, e che deve essere attenta al tema dell’ambiente, perché anche l’enciclica di Papa Francesco affronta con molta attenzione la questione. Il Santo Padre ricorda che “i migliori dispositivi finiscono per soccombere quando mancano le grandi mete”. Abbiamo bisogno di una politica ispirata a raggiungere una grande meta, quella di riconciliare l’ambiente con il lavoro, la sicurezza dei lavoratori con il progresso”.
“Questa regione – prosegue il numero uno della Fiera del Levante, Ugo Patroni Griffi – ha tantissime risorse naturali e eccellenze nel campo industriale, ma ha anche grandi imprese che oggi sono all’attenzione dell’opinione pubblica per il problema del grave impatto ambientale. Tra due importanti temi come quello dell’ambiente e dello sviluppo ci deve essere una terza via che permetta di tutelare entrambi questi principi perché solo in questo modo ci potrà essere progresso”.
Ad aprire il convegno la proiezione del videomessaggio del Procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, che da sempre segue con attenzione queste tematiche.
Guariniello ribadisce che “non mancano le norme per tutelare la sicurezza e l’ambiente. Il vero problema è che queste leggi non vengono applicate e restano solo su carta. Il nostro Paese ha bisogno di più rispetto”.
Più rispetto per la salute, per i lavoratori e per l’intero Mezzogiorno, perché la vera partita per l’Italia parte proprio da qui. A dirlo è l’on.
Renata Polverini, Vice Presidente Commissione Lavoro (FI) che ha ribadito a gran voce: “Bisogna capire che per agganciare l’Europa non è necessario correre dietro alla Merkel, ma basterebbe rimettere in moto il Sud del Paese. E’ inaccettabile che per il secondo anno consecutivo nella Finanziaria la parola Mezzogiorno non sia minimamente menzionata. Il Meridione – ha aggiunto – non è un ostacolo per il Paese, sia chiaro, al contrario è una potenzialità che se valorizzata darà i suoi frutti in termini economici e sociali. Noi vogliamo essere vicini al territorio, e attraverso questa iniziativa, sensibilizzare le Istituzioni e la società civile, ma soprattutto concretizzare insieme proposte atte a far rialzare i lavoratori, i pensionati, i disoccupati, i giovani del Sud”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’on. Paolo Sisto (FI): “Quando parliamo di ambiente e di sviluppo bisogna inserire queste due parole in un contesto concreto, una lotta per Mezzogiorno, una lotta per le imprese e per la difesa del territorio, rispettando l’articolo 3, ovvero che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”.
“Il Sud – ha precisato durante il suo intervento Sisto – non ha quello che tutti hanno e vi invito ad essere vigili e a manifestare, come faremo noi insieme all’On. Polverini, il disagio di chi non vuole che ci siano regioni di serie A e di serie B”.
Per l’On. Salvatore Matarrese di Scelta Civica “Noi in Puglia stiamo cercando di dimostrare che l’ambiente non è un’ideologia ma può essere un’opportunità, l’importante però è rendersi conto del lavoro che questo Governo e il Parlamento stanno portando avanti per dare una spinta all’economia, una spinta che viene proprio dal Sud. Mai come in questo momento imprese, lavoratori e sindacati devono essere uniti per chiedere e pretendere lavoro, perché il Sud ha le risorse ma purtroppo ancora non ha le capacità di spenderle”.
“Ambiente equivale a sviluppo – ha precisato Giuseppe Dalena, Vice Presidente Commissione Ambiente Confindustria Puglia – ma prima di questa ‘equazione’ essenziale è necessario partire da un corretto dialogo fra le imprese e le Istituzioni”.
“Il governo – ha aggiunto durante il suo intervento Francesco Paolo Capone, segretario generale Ugl – non ha fatto nulla per il Sud.
Nell’ultima finanziaria ha citato la parola Sud, 2.500 pagine di provvedimenti soltanto una volta a fianco alla parola Corea, quindi citando un altro fatto. Il Sud – ha concluso – è il grande assente delle politiche di questo governo. Noi ci saremo aspettati invece un’attenzione ancor prima che lo Svimez lanciasse l’allarme”.
Un’analisi sul settore siderurgico e sul caso Ilva è stato affrontato con grande precisione da Daniele Francescangeli, segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici con delega alla Siderurgia. “Con i suoi 12mila lavoratori diretti – ha spiegato – oltre 40mila se si considera anche l’indotto, l’Ilva di Taranto, la più grande industria siderurgica europea, rappresenta una straordinaria risorsa occupazionale e industriale per il territorio e per l’intera economia nazionale”.
“Purtroppo, però, i numeri parlano chiaro anche in negativo, e riguardano l’impatto che le attività dell’azienda hanno sulla salute dei cittadini di Taranto. Non può più accadere che gli abitanti siano messi nelle condizioni di dover scegliere tra due diritti imprescindibili, ovvero quello alla tutela della propria salute e quello ad avere un’occupazione e un lavoro dignitosi. Si deve compiere uno sforzo straordinario e quanto mai efficace per conciliare una volta per tutte queste esigenze”.

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A.M.