Economia
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L’aceto balsamico di Modena diventa british

Dopo le vicende di Buitoni, Sanpellegrino, Parmalat, e molte altre aziende, oggi un altro prodotto tipico del nostro Paese cambia bandiera.

Dopo Buitoni, Sanpellegrino, Parmalat,  e ancora Antica Gelateria Del Corso, e Perugina – solo per citarne alcune -, da oggi arriva  anche l’Aceto Balsamico di Modena Igp a rimpinguare la lista delle ormai “ex” eccellenze italiane nel campo alimentare.

La Abf, Associated British Food, ha infatti reso nota oggi l’intesa per acquisire la Acetum Spa, il maggiore produttore italiano dell’Aceto Balsamico di Modena, che adesso diventerà ‘fratello’ del the Twinings. L’operazione è al vaglio Antitrust in Germania e in Austria.

Un ulteriore passo verso la perdita dell’italianità dei nostri “cavalli di battaglia” sulle tavole di tutto il mondo, che non solo tinge i nostri pensieri di nostalgia, ma comporta anche ricadute in termini di immagine , quindi economiche, per un Paese che storicamente ha fatto della filiera agroalimentare uno dei perni del proprio export.

“Tre marchi storici del Made in Italy alimentare su quattro sono già in mani straniere che oggi estendono il proprio controllo anche all’Aceto Balsamico di Modena Igp con l’acquisizione da parte di Associated British Foods (Abf) di Acetum spa, principale produttore italiano del prezioso condimento”, è la denuncia di Coldiretti.

I nostri figli vivranno in un mondo in cui la Peroni è giapponese, l’aceto balsamico britannico, il latte Parmalat francese: con buona pace dell’economia italiana e dei lavoratori del settore.

 

 

 

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Ufficiostampa