Economia
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Sette morti a Livorno, si cerca un disperso

Aperta inchiesta per disastro colposo. Polemiche tra Comune e Regione. Intanto il maltempo di sposta al Sud

 C.P.

Nord e Centro Italia in ginocchio dopo la violenta ondata di maltempo. A Livorno, il bilancio è di sette vittime e di un disperso.

Il violento temporale che si è abbattuto nella notte tra sabato e domenica ha spazzato via un’intera famiglia travolta dall’acqua nel loro appartamento interrato: padre e madre di 37 e 35 anni, il bambino di 4 e il nonno di 65, che è riuscito a mettere in salvo solo la nipotina più piccola e poco dopo è annegato. La quinta persona ha perso la vita sulle colline a Montenero, l’altra vittima è stata trovata in via Sant’Alò. Il rinvenimento dell’ultimo corpo, una donna di 34 anni, risale al tardo pomeriggio di oggi.  La procura di Livorno ha aperto un’inchiesta per disastro colposo.

Intanto è scontro tra Comune e Regione, con il sindaco Filippo Nogarin che accusa: “Non ce lo aspettavamo, perché l’allerta era arancione e non rossa” e l’assessore alla Protezione civile Federica Fratoni che risponde sostenendo che “il Comune non ha attivato l’alert system”. Rincara la dose il governatore Enrico Rossi: “il codice arancione non differisce da quello rosso se non per l’ampiezza delle zone interessate e che consente ai sindaci di mettere in campo tutte le azioni di prevenzione necessarie”. Di fronte allo scontro il premier Gentiloni ha invitato “tutte le istituzioni a collaborare senza fare polemiche”. A fargli eco, anche il ministro dell’Ambiente Galletti, per il quale serve un Centro meteo nazionale, che con linee guida rafforzerebbe il sistema.

Intanto il maltempo si sta spostando verso il Sud.  Dalla scorsa notte violenti temporali si sono abbattuti sulla Campania: a Napoli e in tutto l’hinterland traffico in tilt e interventi per liberare terranei e attività commerciali dall’acqua piovana. Allagamenti anche a Torre Annunziata e a Giugliano. Pietre e fango nell’Avellinese, tra Montoro e Forino. Forti nubifragi a Marcianise, in provincia di Caserta, dove si registrano tetti divelti, alberi caduti e auto danneggiate. Situazione difficile anche in Sicilia. A Catania un violento acquazzone  ha provocato danni al sistema viario nel sud della città e nella zona industriale. Situazione simile a Palermo dove si registrano fino ad ora circa 80 interventi dei vigili del fuoco.

I vigili del fuoco sono a lavoro anche nella Capitale, colpita ieri da un violento nubifragio che ha creato gravi disagi  sia nella parte Nord della città, sia nelle zone di Acilia, Ostia e Infernetto. Problemi anche a Corso Francia, dove la strada si è trasformata in un fiume, a Ponte Milvio e a San Lorenzo.

 

 

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Ufficiostampa