Fabrizio Nardi *

La campagna fiscale in corso ci offre lo spunto per approfondire alcuni aspetti, utili all’informazione dei nostri lettori. In primo luogo, a partire da quest’anno, vige l’obbligo per i datori di lavoro pubblici e privati di comunicare, all’Agenzia delle Entrate, l’indirizzo telematico presso cui intendono ricevere i risultati contabili dei 730 dei propri dipendenti per effettuare le relative operazioni di conguaglio e trattenere o rimborsare gli importi direttamente nelle buste paga. Questo sistema consentirà ai sostituti di ricevere, in via telematica, i dati dei 730-4, tramite l’Agenzia delle Entrate, ad esclusione dell’Inps e del ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Il modello di comunicazione per la ricezione telematica dei dati del 730-4 è disponibile sul sito dell’Agenzia (sezione “Cosa devi fare”, “Comunicare dati”, “Richiesta per ricezione dei 730-4”). Da quest’anno, inoltre, la trasmissione dei dati del 730-4 all’Inps comprende anche gli esiti di liquidazione dei contribuenti che avevano come sostituti d’imposta l’Inpdap e l’Enpals (Enti soppressi dal primo gennaio 2012). In tal caso, va indicato l’apposito “codice sede”, riferito ai diversi Enti, indicato nel modello 730/2012. Un’altra novità di quest’anno, della quale i sostituti devono tener conto nell’effettuare i conguagli, è la cedolare secca, da indicare nella dichiarazione dei redditi. In caso di mancato versamento dell’acconto, si può ricorrere al ravvedimento operoso mentre, ove venga erroneamente considerato il reddito derivante dalla locazione ai fini del versamento dell’acconto Irpef, si può presentare istanza per correggere il codice tributo oppure indicare nel 730 il maggior acconto Irpef riferito alla cedolare secca.
Per quanto concerne le modalità di pagamento delle imposte statali, regionali e comunali, ivi compresa l’Imu, vi segnaliamo che il Modello F24 è stato reso più intuitivo nella compilazione e più snello nell’inserimento dei dati. L’Agenzia delle Entrate ha approvato infatti, lo scorso 25 maggio, un provvedimento, che intende facilitare il compito di chi deve pagare le imposte a Stato, Regioni ed Enti Locali presso gli sportelli degli agenti della riscossione, delle banche convenzionate e degli uffici postali. A partire dal primo giugno, è possibile scaricare il modello dal sito dell’Agenzia delle Entrate, insieme alle istruzioni per la compilazione. Dalla stessa data è stato soppresso il modello “F24 predeterminato” per i pagamenti dell’Ici, fermo restando che quelli già distribuiti ai contribuenti saranno ancora utilizzabili. Il provvedimento di maggio consente anche l’utilizzo del modello “F24 EP”, attraverso il quale gli Enti pubblici possono anche effettuare il versamento dell’imposta unica sugli immobili. A tal proposito, la “sezione Ici e altri tributi” è stata modificata con la dicitura “Imu e altri tributi” e il campo “detrazione Ici” con “detrazione”, riferita all’abitazione principale e alle relative pertinenze.

* Direttore generale Caf Ugl

 

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